adolescentiFacevo un giro sulla mia bacheca personale WordPress, e caso ha voluto che mi cadesse l’occhio su “più ricercati”. Mi sono resa conto che no, non siete normali.
C’è chi ha chiesto all’oracolo Google  se “per i brufoli va bene la pipì?”. Cosa vorresti farne, usarla come acido per fare bruciare i brufoletti? Sai che hanno inventato il Topexan? E soprattutto, io non la userei in tutti i casi al posto del sapone. Quello di marsiglia, neutro, per i brufoli va benissimo. Il profumo è più gradevole, e la consistenza più schiumosa. Se invece la tua, di pipì, è schiumosa e sa di marsiglia, è probabile che i brufoli siano causati da qualche disfunzione interna, fai un saltino dal gastroenterologo.
Arriva poi una lei, credo, a giudicare dalla domanda più fine: “i dolori allo stomaco sono causa di brufoli?”. Può darsi. Non tanto il dolore, quanto quello che lo causa. Quello che mangi, quello che bevi. Gli ormoni. Uh, le cause dei brufoli sono infinite. Ma se di brufoli sei completamente ricoperto/a si chiama acne, e passa dopo i 17/18 anni. Il tempo risolve tutti i problemi, si sa.
Risolta la questione brufoli si passa a quella, a quanto pare più impellente, dei peli incarniti, aggettivo che preferisco rispetto a incarnato perchè mi ricorda meno l’attributo di Cristo. Che perdonatemi, ma non è paragonabile all’attributo di un pelo. Il pelo è incarnito? Beh, hai due possibilità: o lo ignori, e aspetti che si sistemi trovando un suo naturale equilibrio e una ragione di vita, o lo schiacci. Se lo schiacci preparati a farti del male fisico. La possibilità di riuscita è del 50%, solo raramente succede che il peletto fastidioso si arrenda al primo o secondo tentativo. Quando va bene esce dalla pelle, lo acchiappi con le pinzette e statraaac, meno uno. Quando non va bene finisce per fare infezione, la pelle si squarcia ma il peletto rimane nascosto, e tu sei destinata a convivere con una palla di pelle di pollo fin quando non si sgonfia. Schifo del fidanzato, orrore tuo personale. Soprattutto perchè di solito il pelo timido è lì dove avresti potuto farti un tatuaggino (una farfalla di solito. Dev’essere l’influenza nefasta delle mamme che ce l’hanno sempre fatta chiamare “farfallina”, poi sentiamo l’esigenza di etichettarla con un bel tattoo), e invece ci trovi una palla infiammata. Puah. La soluzione? Non esiste, ve l’ho già detto. Fin quando porterete le mutande, che sfregano proprio lì, non ci sarà rimedio. Per i rimedi immediati, la mia estetista consiglia di detergere ogni tanto con del disinfettante leggero, che male non fa. Bene, che io sappia, neanche.
Poi arrivano le più richieste, loro, sì, le mestruazioni. C’è chi vuole “video-mestruo”. Massì. Riuscissi ad inglobare la webcam, te lo farei io, perchè mi fai tenerezza. Non credo che esista, un video… O meglio, spero che non esista. Non so perchè, non ho intenzione di informarmi per te. Succede come ho spiegato nel primo appuntamento con la Posta del cuore di zia Ilallà: non si fabbrica un bambino, e gli ingredienti colano giù. Niente di esaltante, tutto quello che ne rimane è un pò di schifo su un assorbente. Una volta al mese, per tutti i mesi della nostra vitaccia fino ai 50 anni circa. Parlo di noi femmine eh, che sia chiaro, non si sa mai. Poi a 50 anni troveremo la pace e potremo non programmarci più le vacanze in funzione delle mestruazioni, una bella conquista. Tutto questo mentre voi uomini, ignari di tutto (perchè passato un primo momento di curiosità, non volete sapere), vi godete ogni singolo momentaccio della vostra vita, senza sindromi premestruali, perdite, scazzi. Bella vita, la vostra.

posta del cuoreDevo smettere di mangiare. No, non in linea generale e continuata. Adesso.
Ho passato il pomeriggio pucciando cioccolatini nell’Abitella alternandoli ai grissini, stasera non smetto più di mangiare pavesini, biscotto della salute, bere tè e caffè in modo alternato e compulsivo. Il tutto condito da Mai dire grande fratello, in questo momento si inciuciano in quattro in un grande lettone matrimoniale. Il mio stomaco chiede la grazia, ma per stasera non l’avrà.
Scrivo per nessun motivo in particolare, se non per dire a quel povero che ha trovato questo blog cercando la cura per “brufoli sotto al piede”  che forse è il caso di fare un salto dal dermatologo, probabilmente sono verruche. O vesciche, non so, ma dubito siano brufoli. Evita di schiacciarli, se non vuoi diventare un appestato. Invece per chi ha cercato “come togliere brufoli rossi nell’inguine”… beh, rassegnati, non c’è soluzione. Si chiamano peli incarniti, fanno la pallina, si irritano, diventano gialli a volte e altre no. Se li togli rimane il segno, se non li togli rimane la palla. E’ un circolo vizioso, lascia perdere. Evita la ceretta, oppure fai tanti scrub che non cambia niente ma almeno hai la coscienza a posto. Io ho imparato a conviverci benissimo.
Per “brufoli gambe crema” non ho soluzioni da proporre, o la tua pelle è ipersensibile (e allora abituati ad usare il rasoio a vita” o la crema che hai usato è una delle peggio creme da discount (e allora vai dall’estetista per una sana ceretta). Per tutti quelli che cercano spiegazioni su quel grande mistero che sono le “mestruazioni”… che dirvi, è quella cosa per cui l’umore di una donna cambia repentinamente, mentre la parte bassa della sua pancia duole ferocemente, e finisce per uscirle sangue tra le gambe. Cambia l’olio, in pratica, e succede una volta al mese. Non è manifestazione del demonio e nemmeno una malattia cronica. Non preoccupatevi (a meno che non salti il cambio dell’olio per più di un mese, e allora è meglio che voi cambiate aria. E in fretta).

aborto di me.

14/04/2009

aborto di me

Sono uno schifo. Mi sento uno schifo. Sto che è uno schifo. A parte fisicamente, con la faccia deturpata dall’antibiotico, il rene destro a puttane, sabbia al posto della pipì, la cervicale tornata alla ribalta dopo nuoto questa sera, le ovaie che iniziano il meticoloso lavorio di ogni sacrosanto mese. Ma poi c’è il mentalmente, da trattare. Vuota. Senza voglia di fare niente, di pensare niente, di risolvere niente. Vorrei riavvolgere il nastro ma non trovo la cassetta e non ho la forza per cercarla. Ho messo in ordine cd e documenti tutto il giorno, mi sono perfino infilata in cantina, credo di essere stata la prima a farlo in questa famiglia, pensare che siamo qui dal ’96. E mi è preso il raptus: io quel posto lo devo riordinare. Voglio analizzare, spulciare tutto quello che c’è dentro. Ovviamente la notizia è stata più che bene accolta dal genitore, che però non si è offerto in aiuto.  Ci penserò, da domani. Ho  comunque trovato nel loculetto prossimo all’implosione i libri che cercavo, letteratura latina e Pirandello, non mi sembra vero. Ho trovato non so come la forza di smettere di cucinare per andare in piscina, sono tornata, mi sono rimessa a cucinare e dopo aver cenato mi sono buttata come un cuscino di piombo sul divano. Xfactor, la semifinale, tanto per sentire della musica che non sia l’album di Amy Macdonald, che mò anche basta, lo so a memoria e l’ho scaricato solo da una settimana. Bello eh, molto molto bello. Speravo in una giornata di pace assoluta nella mia tana, domani, e invece ho scoperto che sarò in compagnia di mio fratello e quindi dovrò condividere spazi e aria. Uff. Poi mi tocca andare coi pensionati a fare code per a) ritirare gli esami del sangue, ossì, quelli da centotrentunovirgolaventi euro e b) andare dal medico a fare un’impegnativa. E invece vorrei starmene a letto tutto il giorno. Tutto. Nel frattempo continuerò a sentirmi uno schifo, e a sentirmi gelosa, e stupida, e pignola, e ipercritica, e sola, e triste, e di troppe pretese. Poi forse alzerò le spalle.

lamentele

Come avrete capito, domani ho avuto cose da fare (mica frivolezze neh, cose pertinenti il mio corso di studi come analizzare a fondo la sintassi di una nota lirica di Montale, per la gioia di grandi e piccini) ed è arrivato dopodomani. Ed eccoci qua.

 

Ero arrivata al punto 5, i brufoli credo. Ne ho almeno due per guancia, al momento, della tipologia arrivo-restounpò-poilascioilsegno. E il segno l’han lasciato eccome, è lì. Crosticine Spellatose ovunque.

Un’altra zona del corpo dove si concentrano Crosticine Spellatose sono i piedi (punto 6). Quando togli i calzini e il filo di scozia rimane lì, si tende si tende ma rimane attaccato, e tu ti chiedi come? Perché? Perché a me? e lui è sempre lì. Tac, si stacca, e fai caso al problema. Il filo di scozia è come il dolore, se non ci fosse lui non sapresti dell’esistenza dei problemi. Tipo: ho malissimo allo stomaco, vuol dire che nel mio stomaco c’è qualcosa che non va. Oppure ho mangiato kebab e merluzzo fritto a colazione. Tira il filo di scozia, vuol dire che ho dei piedi. Anche se per me non esistono, e non so nulla della loro salute. Ma quando tira il filo, proprio lì, realizzi che i tuoi piedi tanto bene non stanno. Hai i calli, baby, e si sfaldano tanto sono secchi. Alla sottoscritta questa terribile malattia colpisce tallone, il callo sotto i mignoli, il callo sotto il terzo dito, il callo sotto l’alluce. Per chi si sta chiedendo come faccia ad appoggiare tutto il peso in ben 3 punti… lasciamo perdere, altro giro, altra corsa. Prossimo post magari, in onore di tutti i feticisti.

Vorrei parlare adesso, come settimo lamento (e mi sembra d’obbligo arrivare a 10, come i comandamenti), dei peli incarniti. Voglio dire, siamo donne. Non è che possiamo passare la vita col rasoio gilette in mano, né tanto meno in compagnia di quella puzzolentissima cosa che chiamano crema depilatoria, e che – credetemi- non depila proprio niente. Sta lì, puzza, poi ci metti un quarto d’ora a togliertela di dosso. Una nottata invece per toglierti il suo odore di dosso. E i peli sono ancora tutti lì, che sorridono e fanno ciaociao con la manina. Allora rimangono due possibilità: o abbandonare la causa, arrendersi alla parentela con i gorilla e schifare il mondo, oppure la ceretta. E la ceretta sulle gambe è fighissima, dura un sacco e i peli ricrescono sempre più sottili e morbidelli, che neanche più il fidanzato si accorge della loro presenza (che poi diciamo la verità, l’animale fidanzato, quando si trova animale fidanzata nel letto tende a non schifarsi tantissimo per la presenza – per noi imbarazzantissima- di peluria diffusa).  Ma vogliamo parlare dell’INGUINE? Eh? Fatemela conoscere, quella che cerettandosi la patata almeno una volta in un mese poi non passa i restanti 30 giorni (29, se la fa a novembre, april, giugno e settembre; 27 se la fa a febbraio) ad osservare schifata e lottare contro quell’esercito di igloo di peli incarniti infiammati che rendono il nostro secondo (?) cervello simile a un campo minato. Dai amore, schiaccia qui.

 

Rimando i punti 8, 9 e 10 alla prossima. Potrebbe essere domani, dopodomani, o forse mai più. Quando finirò di togliere i calli.

Lamentele time.

11/03/2009

take a number

Ho delle lamentele da fare.

 

Prima di tutto per i lavori di gruppo, che non sono mai lavori di gruppo. Uno lavora, gli altri guardano. Se non sono io a lavorare, mi annoio. Se lavorano gli altri, ho sempre da ridire.

 

Secondo di tutto per il costo dei caffé al tavolino. Beati quelli che lo fanno pagare cifra tonda tipo un euro uno, maledetti quelli che oscillano tra i due e i quattro euro. Mafia. E non ti danno neanche il bicchierino di selz.

 

Terzo di tutto per le cartolerie. Falliscono perché gli ipermercati vendono tutto quello che puoi immaginare a meno (tranne la ceralacca, ho scoperto da poco. Ma non è una di quelle cose che usi al posto del sapone per lavarti la faccia, ne hai bisogno giusto a Natale). Però prova a trovarne una aperta dopo le 19 in punto, qui nel circondario, quando hai disperatamente bisogno di fermacampioni, quella cosa di cui – pensavi – non avresti mai avuto bisogno in vita tua.

 

Quarta cosa per il bollitore vecchio stile dell’Ikea. Ha quella sua superficie satinata che lo rende immancabile tra il pentolame di casa. Però prima di comprarlo non sai che quella sua superficie satin appiccica qualsiasi cosa passi nelle vicinanze: fiocchi di polvere, di mais, di fecola di patate, schizzi. Si illuridisce e diventa appiccicosa, e non te lo togli mai più, quello schifo.

 

Quinta cosa, per i brufoli che mi vengono sulle guance quando il mio stomaco duole e si rifiuta di collaborare col resto del corpo. Che poi non sono proprio brufoli, perché non hanno uno sviluppo da brufoli, che solitamente nascono, si sviluppano, ingialliscono e poi muoiono sullo specchio del bagno. Nascono e stanno lì, rossi, parcheggiati sulla tua faccia. Poi quando lo decidono si appiattiscono e per qualche giorno rimane ancora il tondino effetto hoappenaavutolavaricella-manonsonocontagiosa.

 

Rimando a domani, per mancanza di tempo, il seguito delle mie lamentele. Argomenti principali: pelle secca sul tallone e peli incarniti.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.