Si parla tanto di mercificazione. Del corpo della donna, sempre, come se quello dell’uomo non fosse poi mercificato uguale. Chi non ricorda ancora con gaudio il tizio muscoloso della CocaCola ogni volta che una lattina fa tschhhhhh alzi la mano. E poi la nasconda veloce perché tanto non ci crede nessuno. Si parla di mercificazione, e di come il corpo femminile venga usato per i più biechi scopi. Di mercificazione, e di come il corpo venga sfruttato per attirare l’attenzione del pubblico. Di mercificazione, e parte la crociata contro le Veline. Si inventa il corpo di donna pronto da vendere, stile polletto. E poi parole, parole, parole sul capitalismo e sulla mancanza di valori nella società moderna. Poi un giorno capiti su pagine di facebook a caso.

Tette e culi in foto profilo provocanti e aperti a tutti (ok, parlavo degli album), a metà tra Intimissimi e Tabù Sexy Shop. E io che pensavo che nel 2011 certe cose non si usassero più. Scopro che non solo si usano ancora, anzi sempre di più, per cui se non hai almeno un album di foto tue in mutande sdraiata negli angoli più impensabili della casa (c’è anche chi si struscia contro gli stipiti, è evocativo uguale) non sei nessuno. Le foto devono essere fatte con l’autoscatto, possibilmente, o al massimo da un amico disponibile a perdere interi pomeriggi a ritrarti nella speranza di farti sembrare bellissima. O particolare, almeno. E i patti sono chiari: cerca di non prendere la faccia. Punta lì, in mezzo alle tette. Per il resto, grandi frange che coprono il viso e prospettive che donerebbero a chiunque. C’è anche qualche speranzosa che si fa fotografare da professionisti, e i risultati sono identici, solo più ritoccati con photoshop. E’ un tripudio di culi presi dal basso, di tette prese dall’alto, di curve su letti e stiletti, di tanga insalsicciottanti e bustini comprimenti. Che se poi fai lo sforzo di andare a vedere gli altri album scopri nel migliore dei casi che la tizia ha una cellulite che fa paura, nel peggiore che è un cesso terrificante. E a quel punto rivaluti anche il lavoro del fotografo e le prospettive in genere. Ma la cosa più divertente, tralasciando per un attimo il grado di cultura delle interessate (“c’è lo”, “sembra che faccio paura”), sono i commenti. Commenti che, per quanto la fanciulla in questione possa fare ribrezzo, ci sono sempre,  immancabilmente, copiosi. E sono commenti affamati, commenti voraci. Spaziano dal più timido “mamma mia tanta roba te sei fantastica giuro :)” al propositivo e originale “fantastica…ti asciugo i piedini con la lingua? ;-)”, passando per lo sfiduciato e complimentoso “Il mio sogno sarebbe di vederti nuda,in tutta la tua bellezza…mi sembra difficile ma la speranza è l’ultima a morire 😉 Resti sempre e comunque la più bella,un bacio”. Per poi culminare col più attivo “TES SPERO CHE IL TUO LUI… SIA UN ANIMALE,…..DA ………SSSSSS” (finezza che comunque è in perfetto accordo con la tizia e le sue enormi tette rifatte) e il fintodisinteressatomoralista  “capisco ke sei molto carina,ma sempre questa mania di “mostrare” le tette,e sguardi ammiccanti”. Eh, dico anch’io.  Ci sono poi i “tutto al posto giusto che fi….”, che ti chiedi con COSA siano usciti fino a quel momento; i simpaticoni con i “beata Te, qui si congela !” di fronte alla bellezza di turno nuda su un letto, ovviamente in bianco e nero che è così artistico (ma lo sfondo è un termosifone); gli sgrammaticati “Cmq questo intimo blu te lo visto in altre foto, vedo che ti piace molto :)” e quelli che (forse sì, indotti dalla presenza ingombrante del termosifone) accennano con estrema delicatezza un consiglio  “la perfezione non esiste ma non avevo ancora visto qualcosa che ci assomigliasse tanto!!!!!!!!! bellissimo set di foto… ma manca ancora qualcosa… un fotografo!…”. Ci sono anche gli inguaribili romantici: “hai un culo che e’ un’opera d’arte, sembra fatto con martello e scalpello 😉 bellissima veramente ,-)”, e i comici nati, che davanti al primo piano del culo della bionda se ne escono con “il tuo punto di forza è il sorriso vero?ahahaha..scusami ma non riuscivo a resistere..:) take it easy!!!!!!”. C’è anche spazio per il verace “madó chi fimmina ♥” e il “Solo svegliandosi con una donna cosi’ un uomo puo’ sentirsi veramente appagato!!! Cosa darei……….”. C’è anche un  “very topa! :-)”  azzardato sotto la foto di una milf rifatta dalla testa ai piedi, la scelta lessicale stona un sacco con l’età della protagonista. Alla fine perfino un timido “ Mamma mia….quando ci sposiamo.. ahahahahh.. :-)”, dove sposiamo fa rima con un altro verbo che inizia per esse, ma il romanticismo è l’ultimo a morire.

Il premio Lapsus Freudiano, però, lo vince Andrea, che commentando la foto di Gaia si lascia scappare un “rido xk hai la faccia seria da dioo ihihihih però stai pene in sta foto ;)”.

“Il miglior condimento del cibo è la fame”, diceva Cicerone. Eccome, dico io.

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Dio perdonaci, perchè L’abbiamo sfigurata. Bisognerebbe istituire un corso di laurea in “Restauro Della Bigioia: come farla diventare più bella”. Se non proprio un corso di laurea, almeno un master, o proprio alla peggio un corso della Regione. Di quelli che poi magari un lavoro non lo trovi, ma hai fatto qualcosa di utile per la tua formazione. Tipo imparare a rammendare i calzini di tuo marito, che non hai ancora ma che adesso, sicura dell’arte del rattoppo e pronta a servire per tutta la vita, troverai.
Ce l’hai data coi peli, e noi quei peli li abbiamo rinnegati. Non li vogliamo proprio. Non sono igienici, non sono estetici, non sono dello stesso colore dei capelli quando ce li tingiamo. Non sia mai. Per senso del pudore, ma soprattutto nel rispetto del canone del Bello, io la mia tendo a nasconderla. Lascio il triangolino che tanto mi pare naturale, e estirpando i peletti di troppo rispetto le proporzioni circonferenza interno coscia-patata. Perchè se hai cosce di cinquanta chili cadauna, che si congiungono in un punto non ben identificabile sotto cuscini cadenti di morbido grasso, dovresti evitare di mettere in risalto quel “non ben identificabile” rasandolo tutto, lasciando solo una sottilissima I. I come Inferno, I come Infermo, I come Ilgustodellorrido. Fa obiettivamente schifo. E anche quella tutta tutta rasata, se non sei proprio uno stuzzicadenti di donna, incute timore reverenziale. La guardi lì, lucida, grassa, autorevole, morbida, così… divisa, e pensi che non vorresti essere uomo. Infilarti lì in mezzo? Na, potresti non uscirne mai più, o perdere per sempre la tua preziosissima Arma. Se poi sfoggi una chioma biondo platino e lì sotto hai una foltissima peluria color ebano, c’è qualcosa che non funziona. Dev’essere una di quelle cose che manda in visibilio i maschietti. Poi c’è sempre la magrolina con la pipistrella coi boccoli. La guardi, e ti sembra che ti voglia fagocitare da un momento all’altro.  E’ enorme: stai lì, la guardi, e non capisci come una cosa tanto folta, vaporosa e boccolosa possa stare appiccicata a un donnino così esile. Pensi che Fffshtt. Anche questa dev’essere una cosa che fa impazzire gli uomini. Poi ci sono le creative: acconciate a S di Supergnocca, a stelline di Tifaròsentireincielo, a Fulmini di Cirimarraiseccoedovraitornare.
Dio ti perdono, perchè di peli dovevi darcene di più. Mi avrebbero permesso di farci un murales con scritto “Tu non puoi entrare”.  Adieu, ormoni cazzuti di tutto il mondo.

cosmopolitanPer fortuna che c’è Cosmo. Questo mese consiglia come resistere in vacanza. Tu e lui.

Problema 1: lui crolla appena mette piede nel letto, tu vuoi leggere un po’. Non ci crederete, ma invece di indagare sul perchè lui crolli appena vede il letto invece di saltarti addosso come un mandrillo (stanchezza cronica? pressione bassa? ormoni a terra?), consigliano di usare una lampadina da 45 watt, che non disturbi troppo la melatonina del bell’addormentato e permetta allo stesso tempo di non accecare te, lettrice accanita.
Problema 2: tu ti svegli al terzo caffè, lui si alza iperattivo. Cosmopolitan non consiglia di mandarlo a giocare sui binari del treno o nei tombini, ma di impegnarlo nel portarti il caffè a letto. Ci sta.
Problema 3: lui punta sempre la sveglia. E’ probabilmente ansioso, leggo qui, ha bisogno di ordine e controllo. Già. E cosa ne dite di un lui che invece di puntare la sveglia lascia il telefono acceso tutta la notte aspettando che sia il primo tritacazzi della giornata a fare da sveglia?? Io ne so qualcosa. E non c’è rimedio. Soprattutto perchè i tritacazzi sono infiniti, quelli che incuranti delle tue abitudini si svegliano alle 6 e aspettano ben due delle loro preziosissime ore a chiamarti, per farti un favore, anche se è una domenica di agosto.

Sfoglio annoiata il giornale, e non ci trovo un contenuto interessante uno. Parla del “fat day”, quei giorni in cui ti guardi allo specchio e ti senti la sorella grassa di Platinette, poi la pagina dopo spiega come gli uomini trovino attraenti le nostre rotondità ed imperfezioni. Sottolineando però che la linea è importante, che in spiaggia si nota ogni singolo dettaglio. Per condire il tutto, ci riempie le pagine di bikini disegnati su bambine del biafra e creme costosissime anticellulite, anticandida, anticervellobacato. Consigliano perfino un dentifricio al gusto mojito, come se appena sveglia avessi voglia di bere mojito.

La pagina che tengo per ultima è sempre quella del Lei/Lui confessa: ben due pagine di seghe mentali di (spero fittizi) personaggi più o meno sani di mente (ah tra l’altro c’è anche l’oroscopo dell’estate hooot, che mi consiglia di comprarmi un paio di orecchini a cerchio in oro ed indossarli il 3 agosto, arriverà una splendida sorpresa. Tipo la zingara che li rivuole indietro, o la lettera della mia banca che mi comunica di non avere più il becco di un quattrino).
C’è un lui con un nickname gayssimo, Andy, che ci racconta con minuzia di dettagli di aver avuto un durello nel camerino di un negozio, e averlo fatto notare con prepotenza alla commessa che “non s’è mica imbarazzata, mi ha dato una bella occhiata sorridendo maliziosa”.  Conclude minaccioso dicendo “credo tornerò in quel negozio, voglio proprio vedere se la faccenda si ripete”. Deve proprio essere stato un evento.
C’è Amedeo che pare sia geloso passivamente per il passato della sua donna, straordinaria a letto (ed è ovvio che non si nasce imparati, ma la perfezione è frutto di numerose prove tecniche). Si arrabbia con lei, ma non ha il coraggio di confessarle perchè, le cose si stanno rovinando. Sarà sempre peggio, ma lasciamogli credere che no.
Teo invece vorrebbe salterellare un po’ sulla nuova collega di lavoro, di origine afroamericana, che assomiglia alla Obama (…) solo un po’ “più giovane, alta, statuaria e con denti bianchissimi”. Non ha il coraggio di invitarla fuori, ma è geloso dei colleghi che potrebbero farlo, perchè interessati a lei. Lo faranno, Teo, accontentati di una coi denti meno bianchi e vedi che andrà benissimo.

Per fortuna la pagina del Lei confessa è molto meno adolescenziale e da sega mentale: c’è Simona che si scopicchia l’istruttore di windsurf che piace alla sua migliore amica, Joana che ha lasciato il fidanzato perchè non si era accorto di avere un’appendice in grado di procurare piacere, Deborah invidiosa di una collega apparentemente perfetta (e cosa sarà mai), Sonia che si è fatta due punturine di Botox e non lo ha confessato alle amiche, Diana che non trova un uomo in grado di tenerle testa. Rinunciaci, non esiste.

Bah, come sono felice di non essere una Cosmogirl.

Ero qui annoiata, quando mi sono ricordata di avere un account sulla più demente community del Pianeta: Badoo. Ho fatto l’accesso, controllato i nuovi contatti (tante proposte di conoscenza più… “approfondita” e tanti complimenti complimentoni) e deciso: io qui che cosa ci faccio?! Mi cancello!

Clicco risoluta e sollevata su Profilo, poi su Elimina Profilo e…….. uuuuuuuaaaaaaaooooo!!!!! Ecco cosa appare:

Elimina il tuo profilo
Ilaria, non riusciamo a credere che tu voglia cancellarti, perché lo stai facendo? Lavoriamo duramente per rendere questo servizio sempre migliore, ma se hai deciso di lasciarci, ti preghiamo di spiegarci la motivazione della tua scelta nello spazio sottostante.
Scrivici il tuo ultimo commento per aiutarci ad essere migliori. Sicuramente miglioreremo!

Non ci posso credere. E’ solo un brutto incubo. Vogliono davvero un commento per ESSERE MIGLIORI! Ma dico: metti su una community dove l’unica possibilità di espressione è mettere foto, possibilmente “nature”, l’unico scopo è trovare una/o da scoparsi/farsi scopare e sulla chat l’unico argomento di conversazione è del tipo minchia-oh-quanto-sei-gnocca-te-lo-hanno-mai-detto e poi mi chiedi come fare a migliorare?! La risposta è semplice tesoro, NON PUOI MIGLIORARE. Puoi cancellarti anche tu… abdicare, insomma.

Nonostante questo, ho perso ben 3 dei miei preziosissimi minuti giornalieri per dare una motivazione: non farlo sarebbe stato da codardi, senza contare che mi piace poter aiutare la gente a migliorarsi. Mi sento molto, molto cool. Copiaincollo.

Dai ragazzi, è una community di sottosviluppati (probabilmente anche sviluppati sotto, ma chissenefrega) allupati e incapaci. Mi sono iscritta un po’ per gioco un po’ per condividere foto, ma scappo dopo aver visto l’ambiente… non sarò modesta, ma mi sento come una PERLA DATA AI PORCI. Essendo che non sono in cerca di sesso, fidanzati (ne ho già uno, direi che può bastare) o rompiballe, non ho motivi per stare qui! Grazie, voglio essere eliminata e tornare a far parte del mondo normale, quello in cui si riesce anche a comunicare con persone di una certa INTELLIGENZA. Che sappiano scrivere, almeno. E leggere. Non solo sbavare. Adieu.

Siete grandi, Baduini. Ci avete insegnato tanto. Per esempio, ad evitarvi.



P.s. A Badoo avevo già dedicato un lungo post, e devo confessare che tutte quelle proposte un pò mi mancheranno…
http://piemontesefalsaecortese.blogspot.com/2008/03/il-meraviglioso-mondo-delle-chat.html

Sono in piena botta sperimentale e sperimentosa… così ieri ho deciso di iscrivermi (grazie simo, ti voglio bene) alla più grande comunità di fighetti sottosviluppati del pianeta: BaDoO!!!!!!
Ci ho messo tre/quattro foto in tutto… non lo sapevo, vengono votate dai passanti annoiati: ho una buona media (sull’8, wow) ma sono stata bocciatissima da una che mi ha rifilato un bel 3. Toh, ciapà sì.

Sul sito – la cui utilità al momento mi sfugge, essendo che ci puoi far stare foto ma non ci puoi scrivere niente (fare che cccosa tesò?) – c’è un piacevolissimo servizio chat. Ero registrata da solo 3 ore e già avevo 4 pagine di facciotte fin troppo abbronzate che mi proponevano di chiacchierare un po’ e conoscerci meglio (meglio? Rispetto a cosa?).

Quattro pagine. Quattro pagine di gente che passa le proprie giornate aspettando con ansia che una nuova fanciulla si iscriva per poter fare sfoggio del proprio sfavillante savoir-faire…
E poi l’Italia va a rotoli. Come non aiutarla come una spintarella?

C’è chi inizia con una bella presentazione di se stesso…

Devis — lunedì, 03 marzo 2008 03:32
ciao ilaria io adoro il pianoforte bhe qualcosina ho studiato.
Devis — lunedì, 03 marzo 2008 03:33
adoro insegnare e suono le percussioni …….amo ballare
Ilaria — lunedì, 03 marzo 2008 09:58
azz, mi hai scritto praticamente tutto il tuo profilo…
Devis — lunedì, 03 marzo 2008 11:19
bhe direi di si ho anticipato il discorso

Chi invece non bada a preliminari…

Giulio Senza speranza — lunedì, 03 marzo 2008 01:31
CIAO
Giulio Senza speranza — lunedì, 03 marzo 2008 01:55
PIACERE
Giulio Senza speranza — lunedì, 03 marzo 2008 02:00
HAI MSN?
Giulio Senza speranza — lunedì, 03 marzo 2008 03:31
posso incontrarti ??
Ilaria — lunedì, 03 marzo 2008 09:54
toglimi una curiosità… senza speranza perchè?

Chi tenta la strada dell’originalità… ma non viene premiato, a patto che davvero non abbia voglia di riassettarmi la camera

Edmondo P — lunedì, 03 marzo 2008 11:01
faccio una banale ipotesi… priva di ogni fondamento! riceverai al giorno un numero di messaggi che farebbe rabbrividire l\’addetto stampa della juve… la maggior parte di loro contiene spazzatura, e ti chiedi perchè la gente ti scrive tali scemenze…a questo punto, risaltare all\’interno di tale marmaglia non sarà facile! Non riesco a darti un valido motivo su due piedi per cui dovresti rispondermi, se non che gli altri messaggi sono molto peggiori dei miei! Mi concedi cinque minuti, se non riesco a farti fare due risate, mi blocchi, o mi frusti, o mi costringi a riordinarti la camera o al più faticoso dei lavori forzati… a tua scelta!Ti sembra una proposta accettabile?

Chi si lancia sui complimenti… aAaRrGhH

ti hanno strappata da un manifesto?
Salvo — lunedì, 03 marzo 2008 03:24
complimenti, hai uno sguardo veramente sensuale!
Marco Marco — lunedì, 03 marzo 2008 10:19
ilariaaa ma sei consapevole che mettendo queste foto qualcuno avrebbe perso la testa x te ? Bè spero di si xkè adesso mi devi aiutare a ricercarla…ciao fatti sentire eh
MATT – – – — lunedì, 03 marzo 2008 05:00
begli okkioni tesoro
Lucky — lunedì, 03 marzo 2008 10:29
Dolce…. 🙂 ma…sei una ladra tu?=) di la verita’ ! hai rubato gli ochhi al gatto 😉
Adriano — lunedì, 03 marzo 2008 11:10
ciao cme stai?a vederti direi molto bene o m sbaglio

Chi dà il meglio di sé in un dialogo dai toni… toni come? Grotteschi, forse…(indicativo quel “scoparta” verso il fondo… sarà anche un lapsus, ma ci fa capire che la troietta non la cerca solo nella fantasia! Come quando parlandomi di disegno uno si è lasciato scappare un “punto di figa”… Non vi dico la faccia della moglie)

Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 03:35
ciao ;););)
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 03:37
amante della musica?
Ilaria — lunedì, 03 marzo 2008 09:56
abbastanza, sì
Ilaria — lunedì, 03 marzo 2008 09:56
…cerco troietta??
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 09:56
😉
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 09:56
diciamo una fantasia erotica 😛
Ilaria — lunedì, 03 marzo 2008 10:03
mmm
Ilaria — lunedì, 03 marzo 2008 10:03
mi sa ke così non la trovi
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 10:04
come mai no?
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 10:07
sei single?
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 10:10
a te piace sentirti troietta?
Ilaria — lunedì, 03 marzo 2008 10:19
no tesoro
Ilaria — lunedì, 03 marzo 2008 10:20
single sì, troietta no
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 10:20
no tesoro per la pirma o per la seconda domanda?:P
Ilaria — lunedì, 03 marzo 2008 10:44
guarda come sono avanti, ti avevo già risposto…
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 10:44
😛
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 10:44
si lo so be volevo vedere cosa ripsondevi 😛
Ilaria — lunedì, 03 marzo 2008 10:55
toh ti sei già tolto una soddisfazione
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 10:55
ma dai che dici 😛
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 10:55
una ragazza non toglie mai soddisfazioni anzi è una scoparta ogni giorno 😉
Ilaria — lunedì, 03 marzo 2008 10:57
naaaaa… da uno ke è in cerca di troiette poi non ci si aspetta una cosa così… quasi filosofica…
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 10:57
😛
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 10:58
be te ti soffermi sul nick inganni te stessa 😛
Ilaria — lunedì, 03 marzo 2008 10:59
inganno me stessa… io?? na
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 11:00
😛
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 11:00
ho hai buona fiducia di te stessa allora 😉
Ilaria — lunedì, 03 marzo 2008 11:01
direi di sì
Cerco_troietta_to — lunedì, 03 marzo 2008 11:01
Brava

Ma lo spettacolo arriva qui:

Paolo — 12:16
Ciao! Sono nuovo della zona e tu sei davvero il panorama più carino che abbia visto. Mi permetti di fare un tour sul tuo profilo, con la speranza di conoscerti un po’ meglio e, possibilmente, avere l’opportunità di una visita guidata in tua compagnia?Io sono Paolo, 34 anni, di Torino, creativo per un’agenzia di pubblicità-comunicazione. 1,78 occhi azzurri, capelli castani corti: carino quanto basta (spero;-) per una tua risposta…Un bacio a prestoPaoloPS: ti lascio anche il mio indirizzo di posta elettronica:xxx@xxxt (che è anche il mio contatto di Msn Messenger)Su, dai, che aspetti a scrivermi

…a prova di agenzia matrimoniale!!! Azz… Se non fosse che ha minacciato di fare un giro sul mio profilo potrebbe quasi risultarmi simpatico!
Giusto per dovere di cronaca: la mail l’ho cancellata per pietà, ma era tutto un programma!

Badoo, grazie di esistere!!!!


Io arrivo sempre un pò in ritardo. Sempre.
Questa volta solo di pochi anni: ho letto Fabio Volo, Esco a fare due passi.
Era in libreria a prendere polvere da quando mia mamma, forse ignara o forse con intento educativo, nel 2005 lo ha regalato a mio fratello (allora 15enne). C’è tanto di dedica, X ENRICO, 1, CIAO, MUM.
Uno. Questo vuol dire che c’è anche un due. Controllerò in libreria.
In realtà avevo già tentato la lettura di questo libriccino, ma avevo abbandonato dopo sole 20 pagine. Una noia mortale, l’avevo trovato. E adesso posso dire che non ero pronta. Non era il momento. Avevo vent’anni passati da poco, e metà delle cose di cui parla erano sconosciute.
Non che non avessi mai visto una canna o una scopata. Non capivo. Mi sembrava davvero immaturo, immaturo, immaturo. Troppi problemi, quante seghe mentali.
Ora so che cosa voleva dire. Non era solo uno sfogo per fare salire gli indici d’ascolto. Era un palesare tutto quello che, che si voglia o meno, prima o poi passa per la nostra testa. A me non era ancora successo anni fa. Adesso comprendo, e mi viene da credere che non deve essere stato tanto facile scrivere. Mentre leggevo ho creduto davvero di essere un Fabio Volo. Io sono Fabio Volo.
Quante volte ho pensato quelle cose. Quante volte mi sono sentita come lui. L’unica cosa su cui non ho mai riflettuto tanto credo sia l’enorme fatica che fanno gli spermatozoi a giungere a destinazione.
Ma come lui ho le mie paure, i miei momenti no, i miei amici “isola felice”, i miei sensi di colpa.
Siamo umani. Ma lui lo ha raccontato in un modo… da far venire i brividi. E io pensavo che non conosco molti che toglierebbero così facilmente la polvere da sotto il tappeto.
Libro promosso. In attesa di riesumare (sì, perchè nel frattempo l’ho scovato) E’ una vita che ti aspetto, vi consiglio, se siete come me sempre in ritardo, di leggervi questo.

SPICOLOGICAMENTE

06/02/2008

Ho letto, per una innata curiosità sull’argomento ed una innata scemenza di fondo che mi è intrinseca, AMORI INFEDELI – PSICOLOGIA DEL TRADIMENTO.

Autore: Willy Pasini, (cito) milanese, ha insegnato Psichiatria e Psicologia medica all’università di Ginevra e attualmente è docente all’università statale di Milano.

Voglio ringraziarlo pubblicamente. Grazie, Willy. A proposito, per gli amici?

Mi hai chiarito un sacco di cose. Per esempio, come categorizzare il mio tradimento se e quando mai ci sarà. Subito dopo aver cornificato il mio ignaro partner, invece di essere oppressa dai sensi di colpa e dagli ultimi sprazzi di coscienza residua, potrò cimentarmi in una fruttuosa autoanalisi e scriverti subito, giusto per tenerti informato, una mail di notifica.

HO TRADITO. FACCIA SAPERE ANCHE DI ME NEL SUO PROSSIMO BEST (worst?) SELLER. IL NOME VORREI CAMBIARLO IN TRINITY, CHE FA MOLTO GNOCCOLONA AMERICANA. IL LAVORO CHE VORREI SCRIVESSE CHE FACCIO E’ QUELLO DI MANAGER DI UNA GRANDE AZIENDA. MASSI’, UNA DONNA IN CARRIERA.

Subito dopo averti scritto, senza neanche il tempo per rielaborare il misfatto, potrò cominciare a crogiolarmi su diverse opzioni:
– l’ho fatto per gelosia? A pag. 91 la risposta
– l’ho fatto perchè sono diffidente? Narciso? Controllante? Seduttore? Trasgressore? Sesso dipendente? Psicopatico? Per l’aumento delle tentazioni? Pp. 91 e seguenti
Ma spiegami una cosa. Le hai trovate tutto da solo queste categorie? O qualche bimbo alle prime armi con lo Zanichelli ti ha dato una mano? Confessa…

Tanti nomi in questo libro. Mi è sembrato di vivere piccoli dejàvu, l’estate prima avevo letto I love shopping. E quello che ci propini, niente più niente meno, è uno sdoppiamento, striplamento, squadriplamento di mille Rebecca Bloomwood (per voi maschietti che non amate le letture da ombrellone, la protagonista del libro sopra citato), tutte fighe in carriera e piccoli grandi viziosi vizietti. Tutte italianissime, ma ricche e potenti. Vorrei sapere dove sta Donnalandia, mi ci trasferisco all’istante.

Poi grazie. Perchè ci rendi partecipi dei fatti privati di personaggi noti (famosi è azzardato) senza doverci muovere da casa per comprare Novella 2000. Samantha De Grenet chissà come è contenta di rimarcare il fatto che il suo bello ha approfittato della di lei migliore amica di fronte a tanti disorientati lettori potenziali traditori. Ma la domanda è: perchè?
Perchè citare la belloccia dai ricci capelli o il buon vecchio Baudo? Dovremmo identificarci? Sentirci più vicini a loro e quindi più giustificati? Ma a noi, checcenefrega?

Una cosa buona c’è però. Un complimento te lo devo. Hai scritto qualcosa che la sottoscritta, così come mille suoi coetanei credo, aveva pensato da tempo. Senza però avere soldi e amicizie in Mondadori per poterla vedere stampata su un libro con elegante copertina rigida.
Noi, gioventù bruciata, ci bruciamo anche le tappe. Fagocitiamo le esperienze.
Siamo la società del tutto e subito.
Guardiamoci in giro seriamente. Stando coi piedi per terra questa volta, senza bisogno di andare a cercare lontano in grandi aziende e altrui carriere.
Dove sono finite le amicizie vere? Quelle che ci si definiva amici solo dopo essersi sostenuti la testa per sboccare per almeno sei/sette sbronze, che ci si apprezzava solo dopo insulti e chiarimenti? Scomparse. Adesso ci si è presentati da due minuti e si è già amici per la pelle. Salvo poi incularsi alla prima provvida occasione.
E il corteggiamento? Dove sono finiti i mesi di febbricitante agonia perduti a rimirare col pensiero un’utopica visione coronata con fiori d’arancio? Nooo, adesso basta presentarsi. E stop, è fatta. Ci si chiede se ci si piace. Così, per andare subito al sodo. Almeno si è sicuri… Perchè il top della fantasia e della felicità attuale è non perdere tempo dietro cose che non possiamo avere.

Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l’ore,
ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà ritorno

Non è forse l’attesa il momento più gradito? Forse è questa la premessa necessaria per far sì che sia gradito anche il seguito…

Willy non ti offendere, ma la prossima volta, se mai volessi leggere qualcosa di diverso da Cosmopolitan, comprerò un classico. La psicologia spiccia non fa per me. De gustibus.

Cosa può essere un uomo in un paese,
sotto il pennino dello scriba una pagina frusciante e dopo
dentro una polvere di archivi
nulla nessuno in nessun luogo mai.

Così delirando di una perduta forza

di una remota gioia, così oltre noi dileguando

scovava, svergognandola, la morte

ancora occulta tra noi. E da quel giorno

a quell’ora

d’amore più non ti parlai amore mio.

MINCHIAGGIA

28/11/2007

Per quanto riguarda l’origine di queste due esclamazioni…

Cito: La parola “mannaggia”nel significato corrente sta per “accidenti, maledizione a…” ovvero “male ne abbia colui contro il quale è diretto il mannaggia”.
E’una parola principalmente dialettale,soprattutto nella zona della murgia.
Etimologicamente il termine è appunto una deformazione della frase “male ne abbia”.
Esiste pure una variazione di “mannaggia” ed è “malannàggia”, ma è pochissimo usata.

Minchia è un termine adoperato frequentemente nella lingua siciliana e nel dialetto calabrese per indicare l’organo sessuale maschile, passato poi ad essere espressione di esclamazione, di disprezzo, di apprezzamento o di stupore.
La parola ha prodotto anche altri termini derivati come
minchiata, per indicare sciocchezza o minchione, per indicare una persone sciocca altrimenti detta, nell’accezione comune del termine coglione o, peggio, cazzone. Per indicare una persona oltremodo noiosa e stupida, è invalso inoltre l’impiego della formulazione minchia cacata o anche scassa minchia. viene inoltre adoperata la locuzione suca-minchia per indicare una persona che infastidisce

La derivazione è dal latino mencla, formula volgare di mentula che è diminutivo di menta che indicava appunto l’organo sessuale maschile. La radice indoeuropea è mat- che probabilmente indicava lo scuotimento e da cui sono derivate parole che indicano arnesi per agitare il burro durante la preparazione (ad esempio nel sanscrito con manthara). Altri fanno derivare la radice da mingere che significa orinare.

Io la ricerca l’ho fatta, ma adesso non ditemi che sono volgare!
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