Da grande voglio fare l’estetista

15/04/2011

Ho passato la mattinata al ShampaVillage. In mutande su un lettino a farmi coccolare con cera calda e strap-strap-strap. Spatola, striscia, pinzetta, olio. Gambe, inguine, sopracciglia. Era ora. Tutto attorno a me belle, giovani e shamposissime apprendista-estetiste intente a sperimentare tutti i trattamenti sulle clienti e tra di loro. 

E’ primavera. Sono uscita dal letargo, ho eliminato il pelo accumulato in lunghi mesi di niente-gonna-che-fa-freddo-niente-sesso-per-stesso-motivo. Adesso è tutta un’altra cosa. Gonne a gogò, che è primavera. Per il sesso niente da fare, ci sarà il passaggio da niente per il freddo a niente per il troppo caldo.

Stando tra le sosia delle scosciate di Sucker Punch ho deciso: cambio direzione. Voglio fare l’estetista. Voglio avere 18 anni e iscrivermi a quella scuola lì, e passare le giornate a farmi fare trattamenti gratis dalle amiche. Pulizia del viso, trattamento per la circolazione, massaggio seno, ceretta, massaggio per la cellulite. Gratis. Tutti i giorni. Che poi su di loro è tutto sprecato, non ne hanno bisogno. Usatele su di me, sperimentate! Riesumatemi.

Beh, mi sono sentita un po’ loro nonna, e ho pensato Cazzo, è ora di morire.

Non so, sarà che è un periodaccio. Mi sento vecchia. Mi sono sentita vecchia improvvisamente un giorno, e altrettanto improvvisamente ho capito perché gli uomini corrono dietro le giovinette. Perché? Ma ce lo chiediamo, vecchie carampane? Siamo fossili, care le mie vecchiotte, fossili e fossilizzate. Con pretese, con arie, con giudizi. A vent’anni non hai niente di tutto ciò. Nel peggiore dei casi puoi essere un po’ snob e me-la-tiro, ma in tutti gli altri a vent’anni sei una meraviglia. Bella, soda, la cellulite non sai nemmeno che forma abbia, le tette rotondette e piene, il culo sta su anche senza i collant 100 denari. Sei senza pregiudizi, idealista, felice, spensierata. Se poi fai l’estetista sei spensierata un po’ più delle altre, perché non so quali preoccupazioni possano dare i punti neri e i peli incarniti tra l’altro non tuoi. Voglio diventare estetista. Ma che poi no, anche lì c’è tutto uno stile di pensiero. Tipo che se è solo per abitudine che la mattina passi quei tre minuti davanti allo specchio a imbellettarti; se resisti per più di due o tre mesi senza provare alcuna tentazione di eliminare i peli dal tuo polpaccio, anzi ti piace passarci in mezzo le dita e osservare le sfumature di colore che prendono allungandosi; se riesci a passare davanti alla vetrina di Sephora senza nemmeno accorgertene… beh, l’estetista non la puoi fare. E’ una vocazione, ed è una Signora Vocazione. Perché i centri di estetica sono come le onoranze funebri: ce n’è sempre bisogno. Ed andarci per riflettere sugli anni che passano è un po’ come morire.

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3 Risposte to “Da grande voglio fare l’estetista”

  1. Jermaine said

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  2. ilallà said

    (ma dietro a un paio di tette che vincono la gravità non si tira indietro nessuno. lo so, ci sono passata. secoli fa, però)

    non voglio polemizzare né tanto meno mettermi a fare discorsi femministi (non ne conosco tante più maschiliste di me), ma ho idea che il problema uomini-donne che inizia a comparire intorno ai 30 (solo perchè prima di quel momento di solito le giovinette sono minorenni, cosa ancora più esaltate ma pericolosa)sia il risultato di evoluzioni… o meglio, di evoluzione da una parte, maturazione, chiamala come vuoi, e da immobilità dall’altro. per cui una donna con gli anni matura, cambia idee, cambia abitudini, cambia modo di pensare, l’uomo tendenzialmente (che le poche eccezioni non si offendano, ma prendete atto di essere eccezioni) non si muove di lì. ne conosci uno a 14 anni, lo rivedi per caso a 30 e rischi di trovarlo identico in tutto. a meno che nel frattempo non ci siano stati grandi traumi (morti, solitamente), l’unica cosa in grado di smuovervi un pochetto. quindi una donna “invecchia” nel senso che matura, e si sente “vecchia” e “matura”, quindi diversa da una 18enne senza troppi pensieri e troppe esperienze, un uomo si sente sempre giovane perchè è ancora esattamente com’era quando aveva 18 anni. in tutto. e non dico che sia un male, ma sicuramente gli rende impossibile capire quello che nel frattempo è successo nella donna che ha accanto. e non capendolo, o non essendo all’altezza, o non condividendolo, cerca qualcosa di più facile e spensierato, che di solito ha una media di dieci anni in meno.

  3. Tyler Durden said

    “perché gli uomini corrono dietro le giovinette”… ci hai preso, ma contano più le altre problematiche che l’estetica! Be young inside!

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