involuzione

13/04/2009

sosInquietudine. Ho spento il computer, ho sistemato tutto per mettermi a leggere l’ennesima versione del mito di Medea sulla mia poltrona comodosa e conciliasonno. Ho riacceso il computer. Ho pulito la cucina, perchè mi dava fastidio lo sporco incrostato un pò ovunque, ho spento il gas e la luce. Li ho riaccesi e mi sono messa a  cucinare. Nel frattempo bevo, bevo, bevo. Mi sta tornando male al fianco, il rene si lamenta da laggiù, ma sto prendendo l’antibiotico apposta e bere è tutto quel che posso fare. Vorrei travasare piantine, ma ho finito il terriccio ancora una volta. Pazzesco come va via. Aspetterò domani per fare rifornimento. Non ho neanche voglia di guardare le foto, stasera. Uh devo andare a girare le coste prima che si carbonizzino. Odio cucinare quando ho su gli occhiali, alzo il coperchio e… vedo tutto come lo vedeva Bob Marley. Solo che il vapore non dà euforia e tanto meno mi vien voglia di cantare don’t worry… every little thing is gonna be alright.  Pronto per domani c’è anche il sughetto di funghi alla panna che ho preparato stamattina. Con le tagliatelle, buono. O anche con il pollo, vado a controllare se ne ho. Non è ancora ora di andare a dormire. Lo sarebbe se oggi avessi faticato, ma essendo stata sdraiata in terrazzino a leggere, non ho scuse. Starò nella mia inquietudine ancora per un pò. Domani ho anche piscina, la sera, e la cosa mi pesa già adesso. Se avrò ancora male al rene non ci andrò, e sarà una buona scusa. Ma la mia coscienza non ci crederà e mi farà sentire in colpa fino alla lezione di giovedì, quando per punizione divina starò male il doppio ma ci dovrò andare, mica si saltano due lezioni in una settimana. Mercoledì mi arrivano, si spera, e forse anche questo si era capito. Però il mio malumore questa volta è fondato, fondato sulla paura che gli errori del passato  si ripresentino e portino alle stesse conclusioni di prima. Questa volta ho fatto la splendida, e ho mandato un SOS forte e chiaro nella speranza che qualcuno là fuori fosse in ascolto. Forse sì, forse no. Un po’ ci spero, che quel qualcuno lo colga e provi a curarmi l’aluccia rotta mentre ero in volo verso l’alto. Un po’ tanto in realtà. Perchè in fondo anche i cinici hanno delle speranze.

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Una Risposta to “involuzione”

  1. McWagon said

    Però il mio malumore questa volta è fondato, fondato sulla paura che gli errori del passato si ripresentino e portino alle stesse conclusioni di prima. Questa volta ho fatto la splendida, e ho mandato un SOS forte e chiaro nella speranza che qualcuno là fuori fosse in ascolto. Forse sì, forse no. Un po’ ci spero, che quel qualcuno lo colga e provi a curarmi l’aluccia rotta mentre ero in volo verso l’alto. Un po’ tanto in realtà. Perchè in fondo anche i cinici hanno delle speranze.

    L’SOS è stato molto forte e un po’ meno chiaro. L’equipe medica si raccoglie attorno alla ferita e farà di tutto per metterla a posto anche se la paura è quella bruttissima che un osso rotto, anche se si rimette a posto, non torni più come prima. E il volo poi sarà più pesante e stancante, e all’uccellino piacerà meno volare.
    C’è grande confusione tra i veterinari: pareri discordanti, incapacità di sapere come muoversi. Speriamo che l’uccellino continui a dire dove ha male, e non si chiuda nel silenzio.

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