Aria di crisi…

15/03/2009

crisi

Rosa o bianco, questo è il problema.

 

Ho deciso che ho bisogno di un netbook. Che non ne avrei mai e poi mai avuto bisogno, se solo Fidanzato non se lo fosse comprato qualche tempo fa dandomi la possibilità di constatare la meravigliosezza di quell’Essere. Piccolo, maneggevole, ci sta perfino nella mia borsetta di Hello Kitty. E’ leggero, me lo posso portare ovunque senza sforzo e senza farmi precedere dal camion traslochi. Il mio Acerino qui pesa ben di più. Non ne avrei bisogno, di un netbook, ma in fondo ce l’ho.

 

Penso che la malattia sia di famiglia. Ero a pranzo dai nonni poche ore fa. E alla faccia della crisi, degli anziani con le pensioni basse, dei soldi che mancano un po’ a chiunque non faccia il politico… “E’ più bella la macchina che mi sono comprata io!”, spunta mia nonna nel bel mezzo di un dialogo. Un’ennesima macchina del pane, nonna? Quella del caffè? Era rotta? NO.

La Nonna, all’alba degli 80 anni che ormai si porta sulle spalle e anche un po’ su tutto il resto, si è svegliata una mattina della scorsa settimana e ha deciso di voler cambiare macchina. E non ha fatto quello che un comune mortale avrebbe fatto preso dalla stessa orrida malattia, cioè vagliare tutte le possibilità, informarsi su cosa convenga, pensarci e ripensarci, ma è andata dal concessionario di fiducia e gli ha detto VOGLIO LA MUSA.

Il succo? Non importa come, non importa perché, ma la voglio e la voglio subito. SIGNORA GUARDI ME NE ARRIVA UNA LA PROSSIMA SETTIMANA, MODELLO PLATINO, COLOR CIPRIA E NERO. E’ fatta. Una firmina qui, qui e anche qui, e la nonna si è portata a casa la macchina. Che arriva questo martedì. Oggi a pranzo, interrogata sul colore, non ha saputo rispondere. E’ andata a prendere i documenti e ci ha detto MA, NON SO, GUARDATE QUI VOI. Sedili in pelle, lettore mp3, e per tutto il resto cito perché è troppo divertente: Raffinata ed elegante, per chi ama viaggiare in comodità e con tutti i comfort. L’allestimento Platino offre di serie il tetto “Granluce”, i vetri privacy, il volante e la leva del cambio in pelle con cuciture a contrasto e i comandi al volante.
E ancora, i cerchi in lega da 15”, il bracciolo posteriore con vano contenitore, tasche portaoggetti su schienali posteriori, i sovratappeti, i poggia braccia e la regolazione lombare dei sedili.

Un’egregissima terronata. Che poi se pensi a cosa possano servire il tetto granluce e i vetri privacy ad una donna in avanzato stato di decomposizione, proprio non te lo spieghi. Di sicuro non scopa sotto le stelle.

……… Nonna, mi presti la macchina?

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