Lamentele time – Parte II

13/03/2009

lamentele

Come avrete capito, domani ho avuto cose da fare (mica frivolezze neh, cose pertinenti il mio corso di studi come analizzare a fondo la sintassi di una nota lirica di Montale, per la gioia di grandi e piccini) ed è arrivato dopodomani. Ed eccoci qua.

 

Ero arrivata al punto 5, i brufoli credo. Ne ho almeno due per guancia, al momento, della tipologia arrivo-restounpò-poilascioilsegno. E il segno l’han lasciato eccome, è lì. Crosticine Spellatose ovunque.

Un’altra zona del corpo dove si concentrano Crosticine Spellatose sono i piedi (punto 6). Quando togli i calzini e il filo di scozia rimane lì, si tende si tende ma rimane attaccato, e tu ti chiedi come? Perché? Perché a me? e lui è sempre lì. Tac, si stacca, e fai caso al problema. Il filo di scozia è come il dolore, se non ci fosse lui non sapresti dell’esistenza dei problemi. Tipo: ho malissimo allo stomaco, vuol dire che nel mio stomaco c’è qualcosa che non va. Oppure ho mangiato kebab e merluzzo fritto a colazione. Tira il filo di scozia, vuol dire che ho dei piedi. Anche se per me non esistono, e non so nulla della loro salute. Ma quando tira il filo, proprio lì, realizzi che i tuoi piedi tanto bene non stanno. Hai i calli, baby, e si sfaldano tanto sono secchi. Alla sottoscritta questa terribile malattia colpisce tallone, il callo sotto i mignoli, il callo sotto il terzo dito, il callo sotto l’alluce. Per chi si sta chiedendo come faccia ad appoggiare tutto il peso in ben 3 punti… lasciamo perdere, altro giro, altra corsa. Prossimo post magari, in onore di tutti i feticisti.

Vorrei parlare adesso, come settimo lamento (e mi sembra d’obbligo arrivare a 10, come i comandamenti), dei peli incarniti. Voglio dire, siamo donne. Non è che possiamo passare la vita col rasoio gilette in mano, né tanto meno in compagnia di quella puzzolentissima cosa che chiamano crema depilatoria, e che – credetemi- non depila proprio niente. Sta lì, puzza, poi ci metti un quarto d’ora a togliertela di dosso. Una nottata invece per toglierti il suo odore di dosso. E i peli sono ancora tutti lì, che sorridono e fanno ciaociao con la manina. Allora rimangono due possibilità: o abbandonare la causa, arrendersi alla parentela con i gorilla e schifare il mondo, oppure la ceretta. E la ceretta sulle gambe è fighissima, dura un sacco e i peli ricrescono sempre più sottili e morbidelli, che neanche più il fidanzato si accorge della loro presenza (che poi diciamo la verità, l’animale fidanzato, quando si trova animale fidanzata nel letto tende a non schifarsi tantissimo per la presenza – per noi imbarazzantissima- di peluria diffusa).  Ma vogliamo parlare dell’INGUINE? Eh? Fatemela conoscere, quella che cerettandosi la patata almeno una volta in un mese poi non passa i restanti 30 giorni (29, se la fa a novembre, april, giugno e settembre; 27 se la fa a febbraio) ad osservare schifata e lottare contro quell’esercito di igloo di peli incarniti infiammati che rendono il nostro secondo (?) cervello simile a un campo minato. Dai amore, schiaccia qui.

 

Rimando i punti 8, 9 e 10 alla prossima. Potrebbe essere domani, dopodomani, o forse mai più. Quando finirò di togliere i calli.

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