Stica, le cose mi stanno sfuggendo di mano

07/10/2008

In senso letterale. Due volte ho tentato di infilare il cellulare nella tasca dell’impermeabile, due volte si è schiantato a terra scomponendosi in enne pezzi. Tasca bucata? No, non ho mirato bene e ho cercato di infilarlo dentro la cintura. Che però per pura sfiga non è magnetica.
Chissà questo cosa significa per la psicopatologia, potessi riportare in vita qualcuno adesso sceglierei sicuramente Freud. Se la smezza con Marilyn, vorrei tanto sapere tutta la verità.

Forse vuol dire solo che quando ho appena finito due ore di filosofia dell’educazione (il corso sarebbe storia dell’educazione, ma di storia per fortuna non se ne fa manco un pochetto) ho la testa talmente tra le nuvole che potrei ingoiare il cellulare e provare a mandare sms con la Kinder e Ferrero al cioccolato. Mi sto rincitrullendo.

Questo filoprof. pazzoide ci sta insegnando delle cose, e a quanto pare ci riesce bene (grazie anche ai frequentissimi discorsi di tipo sessuale e amoroso, che si sa, sono quelli che tirano di più, come la patata per Rocco Siffredi): sto lentamente e confusamente imparando a vivere criticamente, non come spettatore ma come attore del mio Essere – e del mio EsserCi, che invece prima non c’era per niente. Sto passando dallo stato vegetativo a quello intelligente (non dico umano perchè non in tutti i casi l’equivalenza è così certa, e ogni giorno ne ho la riprova).
Ribadisce che siamo uno, nessuno e centomila. Che vogliamo essere quello che siamo e diventare quello che vogliamo ma abbiamo allo stesso tempo la necessità di essere quello che la società (gli altri) vuole che noi siamo. Un gran casino, insomma. E che tutto è relativo. Che non c’è una verità ma c’è un avvicinarsi alla verità, la costruzione di un orizzonte veritativo. Verità per me, che non è detto lo sia anche per te. Che dobbiamo, perchè la morale lo richiede, portare la responsabilità delle nostre decisioni, perchè quando decido qualcosa non ne va solo di me. Che dobbiamo essere pronti a mettere in discussione i nostri preconcetti (pre-giudizi) per poter assumere un atteggiamento problematico nei confronti del mondo, quell’atteggiamento che nasce dallo stupore (e se non sei in grado di stupirti non è perchè tu sia più intelligente, rilassati, è solo che non hai la curiosità che fa sì che tu possa coltivare te stesso e vedere i fatti del mondo come problemi e non solo come semplici fatti) e che culmina nella scoperta di sempre nuovi orizzonti veritativi, peraltro dolorosi (eh sì, come è difficile mettere in dubbio le nostre certezze).
Probabilmente se leggesse queste righe, Erbetta si strapperebbe i capelli (mmm, no. Pessimo esempio) e griderebbe eresiaaaaa, ma sono contenta di poterlo dire a parole mie. Mi piace tutto questo, mi sta facendo vedere il mondo con altri occhi, e ci sta un bel grazie.

Per il resto, notizie dal mondo di ilallà… Oggi è una giornata triste: è mancata la terza persona cara a qualcuno (in questo caso, a mia mamma) dall’inizio dell’anno.
Ricorderò il 2008 come l’anno dei funerali. Elementi in comune: tutti e tre uomini, tutti e tre ancora giovani, tutti e tre colti e tutti e tre morti per infarto. Il mio ultimo pensiero della giornata va a loro.
Comincio a credere che l’uomo sia una macchina davvero molto più fragile di quanto non pensassi.

Advertisements

5 Risposte to “Stica, le cose mi stanno sfuggendo di mano”

  1. wagon said

    no, non entrare nel tunnelllll… e soprattutto non fare brain-sharing con me, che ci perdi senso pratico: sei una persona pragmatica tu!

  2. ilallà said

    guarda che il mio senso critico, opportunamente sviluppato col tempo e modificatosi con la tua ingombrante presenza, è anche l’unico che potrebbe far sì che io possa, prima o poi, ammettere che un farmacista possa avvalersi dell’obiezione di coscienza. quindi non ostacolarlo, e vedrai che diventeremo una persona sola! un cervello in due, distribuito in modo disuguale.

  3. wagon said

    è un anno foriero di grandi cambiamenti. Grazie degli auguri e per aver citato anche il mio trapassato per infarto. Ma per quanto riguarda la filosofia, di sicuro aiuta a vivere, ma presa male è pericolosa. Sono contento che tu sviluppi un senso critico, io ne ho fin troppo, possiamo fare a metà. Maeo.

  4. Alessandro said

    Lo dicevo io che il 2008 è un anno orribile… È già iniziato malissimo, almeno per me…

  5. ilallà said

    uh, ho dimenticato che tra le altre cose era anche il compleanno del mio bello… auguri, topo!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: