Cenerentola almeno se lo meritava.

23/09/2008

Sono senza parole.

Qui a casa T. è arrivato Babbo ‘Tale, questa è l’unica spiegazione possibile. Non abbiamo il camino, ma avrà trovato una finestra aperta. O qualcuno gli ha aperto pensando fossero i soliti Scocciatori di Geova (che hanno il permesso di entrare quel tanto che basta a raggiungere la buca delle lettere per infilarci dentro la potenziale carta riciclata, siamo gente magnanima noi).

E’ tutto molto più realistico che non pensare che il mio fidanzato ieri abbia memorizzato, durante il nostro giretto in pieno cazzeggio per le vie del centro, TUTTO quello che mi piaceva.
E soprattutto che abbia usato il suo pomeriggio di oggi per ripercorrere PASSO PER PASSO tutte le tappe – Hello Kitty, Swarovski, Hello Kitty Privè, Arredo 70, Barbieri – e comprare TUTTO quello che mi piaceva, “…tranne il dispenser per le caramelle, non ero convinto”. Già.

E io sono definitivamente spaesata. Non ho mai ricevuto tanti regali così neanche a Natale e neanche da piccola, quando i parenti erano inteneriti dal mio faccino e da occhioni belli e si lasciavano andare. Ma non mi era mai successo che qualcuno mi piombasse sotto casa con il baule della macchina pieno zeppo di pacchetti regalo. Non ci sono parole, ringraziare non è abbastanza. Non era aspettato neanche un pò (me scema, non ti dirò davvero più nulla) e forse non ci credo ancora.

Adesso, eccezion fatta per la laurea, posso dire di avere davvero TUTTO quello che mi serviva per essere felice. Ho il Principe Azzurro, non è mica da tutti.
Ho i brividi a pensare che sia MIA quella cosa che oggi in giacca e cravatta (e seguito da paggetto) se ne andava in giro per il centro in lungo e in largo pieno di sacchetti ingombranti rosa bianchi e blu. E me lo immagino stanco ma felice, quindi ancora più bello. Sperando che non abbia fatto colpo su troppe bambine attratte dal sacchettone di Hello Kitty. E sperando anche vivamente che ogni regalo NON sia un perdono. Se è così, tesoro, ti faccio fuori. SALLO.

Sempre senza parole, e ancora un tantino sotto shock, me ne posso andare a letto felice con Trofy e pensare a quanto sono fortunata, e sperare che la fiaba non finisca. Di regali ne ho abbastanza fin che campo, adesso mi accontento dell’amore!!

Grazie, o mio Orlando. Cercherò di essere la tua Astolfa e farti recuperare il senno.
Bisogna essere pragmatici, no?

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9 Risposte to “Cenerentola almeno se lo meritava.”

  1. wagon said

    lo dico perchè un sistema basato sul denaro, che è prezzo e non valore, è un’assurdità che svilisce infinitamente ciò che di umano ha l’uomo. L’operaio che si sbatte per 12 ore al giorno per 800 euro mensili è un’aberrazione del nostro sistema.
    Il discorso è piuttosto complesso e dall’approccio piuttosto semplicistico che tu, caro anonimo, dai alla questione, presumo di non poterlo sviscerare in uno sterile commento.
    Comunque così come arguisco tu non sia un operaio (quindi parli per luoghi comuni non avendo esperienza diretta), e così come arguisco tu non conosca la mia situazione (cioè quanto siano x euro rapportati al totale di euro di cui dispongo, e come li abbia guadagnati e quanto possa sentirli “sudati”), posso riassumere la mia risposta con un “non sai ciò di cui stai parlando”. O per usare parole tue: “dai solo aria ai denti”.

    Il disprezzo dei soldi non equivale al disprezzo per il lavoro. Anzi, nel rispetto del lavoro è il non sminuirlo a mero “affitto del tempo” in cambio di contanti. Una tematica che affronta le relazioni di prezzo e valore, e di un’infinità di sfaccettature della modernità su cui sono sempre stato estremamente scettico e che oggi sembrano palesarsi un po’ per tutti (ricapitalizzazioni pubbliche di banche, sistema borsistico a rotoli ecc.). L’insostenibilità del sistema di cui tu sei prodotto è palese a chiunque riesca un minimo a distaccarsi dal discorso: “oh, cielo, se parli e spendi è perchè sei ricco e non capisci i problemi dei poveracci che tirano a campare”. Risvolto della medaglia del solito “oh, sei il solito élitario di merda”.

    Beh, sì, mi sento appartenente ad una élite, che non è di nascita e non è a numero chiuso. Si tratta di un misterioso circolo di persone che non imparano a vivere guardando Uomini e Donne o C’è Posta per Te, ma che invece si impegnano in qualche riflessione critica sulla realtà che li circonda. E a volte raggiungono risultati interessanti, a volte toppano, a volte cercano di realizzare le fantasie appena espresse di una fanciulla, a volte finiscono sul lastrico per una buona cena. Tu spenderesti tutto quello che hai per una serata come si deve, rinunciando a comprarti la felpina nuova piuttosto che a cambiarti l’auto ogni tot anni? Probabilmente ritterresti un cretino chiunque lo facesse: ma in quel caso non usare come scusa il discorso operaio. La lotta di classe è già stata usata come scusa.

    PS: odio scrivere a destinatari ignoti. Se non vuoi dire chi sei trovati un nickname per firmare, ma almeno posso darti un’identità virtuale. Non so te, ma una cosa che odio oltre alla mercificazione del valore è anche l’omologazione dell’identità.

    PPS: e sul “non so in che mondo vivo”… prova ad uscire dallo schema dei tuoi amici e dei due anni appena passati. So in che mondo vivo considerandolo storicamente e geograficamente, culturalmente e non relativisticamente: ovvero nel mondo occidentale così come si è evoluto in 2000 e più anni. Se mi dici che non comprendo le dinamiche di un gruppetto x di ragazzetti cannati posso darti ragione, ma se mi dici che non so in che mondo (accezione ben più ampia) ti obietto che dovresti argomentare un po’ meglio.

  2. Anonymous said

    qui che faccia vomitare c’è solo:
    “i soldi li disprezzo più di quanto non disprezzi chi li valuta importanti”
    cito dal commento 5.
    O crede in quello che dice oppure parla effettivamente per fare solo cambiare aria alla bocca…su questo sono d’accordo anche io.

  3. ilallà said

    questa discussione su soldi, potere e disprezzo si sta facendo noiosa e buonista…
    permettetemi di andare a vomitare in santa pace, e non ne voglio più sentire.

    p.s. cito: “non ti sei mai accorto che c’è gente che lotta per guadagnare il necessario per vivere”?

    e tu ti sei accorto che non sai di cosa tu stia parlando? ossia: ma che cazzo ne vuoi sapere tu degli altri? se sei operaio, ti faccio i miei complimenti, se non lo sei, chiudi quella bocca.

    (il “cazzo” ce lo metto per sfinimento, e perchè rende bene il fatto che non ho intenzione di rileggere commenti simili in questa sede. è già troppo pieno il mondo di persone che aprono la bocca solo per farle cambiare aria. peccato che poi l’ossigeno non arrivi fino al cervello)

  4. Anonymous said

    Commento non riferito al post (non c’è nulla di male in un giorno da cenerentola), ma solo all’ultimo commento:
    Visto che i soldi li disprezzi prova a guadagnarli in un modo diverso: prova ad andare a lavorare in fabbrica come migliaia di operai.
    Non credo che nel tuo caso sia una questione di “allocazione delle risorse”, ma forse di spiccato senso del “non so in che mondo vivo”: non ti sei mai accorto che c’è gente che lotta per guadagnare il necessario per vivere?

    Se hai tanti soldi buon per te…ma almeno sii intelligente ed apprezza quello che hai.

  5. wagon said

    ahha, mi permetto di commentare.

    i soldi li disprezzo più di quanto non disprezzi chi li valuta importanti. E’ tutta una questione di allocazione delle risorse.

    un po’ lo stesso motivo per cui i marxisti non sono credibili: odiano talmente tanto il capitale, da dare una spiegazione capitalista a tutto. C’è di più. C’è che con 10 euro puoi metterli da parte, puoi comprarti 5 gelati, oppure puoi berti un cocktail martini. Sta sempre a te la scelta.

    e l’amore, il potere dei soldi, se lo mangia a colazione. Poi è ovvio che dipende dai casi: in questo caso Ilallà è ovvio che la sto comprando, in comode rate mensili.

  6. ilallà said

    I soldi non bastano. Non se sei abbastanza intelligente per capirlo, e abbastanza profondo da sapere CHI hai accanto e il MOTIVO delle azioni che compie.
    I soldi non fanno la felicità, e solo se sei un pirla cedi alle facili lusinghe.
    E io pirla non mi ci sento, mi dispiace. E poi è buon uso, se non proprio EDUCAZIONE, firmarsi, quando si commenta qua e là. Se il commento è anonimo, lo è anche il livello delle sue osservazioni. Come dire, non vale niente. Salut.

  7. Anonymous said

    Il potere dei soldi.

  8. wagon said

    tu te li meritavi più di cenerentola, comunque.

  9. Anonymous said

    eh sì, il tuo ragazzo è proprio uscito d senno…

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