Sapiens fingit fortunam sibi

12/08/2008

Sono sempre più lunatica e rimbecillita. Anno dopo anno, la cosa peggiora.

In questi giorni il problema è: non ho un soldo. Non ho un lavoro. Non ho ambizioni. E non posso contare su nessun altro se non me stessa. Le solite seghe mentali, insomma.
La novità è però che, mentre prima mi rotolavo con giubilo nella mia tristezza e mi divertivo con fare quasi masochistico ad alimentare le accuse contro di me, adesso queste accuse le smezzo con chi mi sta accanto, quasi colpevolizzando e puntando il dito contro chi tanto pazientemente cerca di tirarmi su il morale. Lui. Non abbiamo un soldo. Non abbiamo un lavoro. Non abbiamo ambizioni. Lui ne ha perfin troppe, che equivale un pò a non averne nessuna.

Messa in questo modo, sembrerà stupido, la cosa sembra molto molto più grave (e mi fa anche sentire un pò merda: Lui cosa ne può? Mica ha firmato un contratto per prendersi cura di me). Non abbiamo futuro. Non abbiamo futuro, ma ho già deciso la data del matrimonio, abbiamo già un’idea chiara della casa che vorremmo e di quanti bambini faremo, sempre if possible. Il fatto che sembri più grave mi fa sembrare tutto molto più importante, e allo stesso tempo mi fa chiudere in un modo sconvolgente. Tanto da piangere chissà perchè tornando a casa la sera, e da scaricare in un pomeriggio i tre film che stasera riguarderò per tirarmi su il morale: P.s.: I love you, Saturno contro, Into the wild.

Siete tutti invitati alla Serata Allegria!!
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3 Risposte to “Sapiens fingit fortunam sibi”

  1. Moonbiter said

    Io comprai la cassetta originale dell’album di questa canzone… quanto cazzo sono vecchio…

  2. ilallà said

    Ho già pronta qui la spalla, che non aspettava altro. Come al solito lo propongo: se vuoi rosicchiare un pò anche le maniglie dell’amore sei il benvenuto.

    Spero che non sia stata la mia (e poi tua) crisi a farti tornare in anticipo dalla vacanza, ma grazie per essere tornato senza farmelo sapere così mi sono evitata 3 orette di ansia e disperazione aggiuntive.

    Se è stata la crisi a farti tornare… beh, rimedieremo. Finendola qua, per esempio.
    Basta, non sono più in crisi. Ho te, me, noi, tutto quello che serve per essere felice. E tanto per la cronaca, io non rido solo quando siamo in un 5 stelle. Lì rido di più perchè ci sono i folletti buoni che sono tanto divertenti e mi lasciano la cremina da notte sul comodino, ma anche altrove scherzo parecchio.
    Ieri sera mi è capitata tra le mani (su supporto cartaceo, wow) una nostra conversazione msn di tanto tanto tempo fa, in cui ci chiedevamo di non essere troppo seri perchè siamo due a cui piace scherzare (e sconsacrare un pò ogni momento solenne scherzando): continuiamo ad essere così, non ci chiudiamo vicendevolmente, se no è tutto inutile e invece di migliorarci ci peggioriamo.

    Aspettando COME MIO SOLITO di andare in giro a scopazzare con qualche culturista, ti mando un bacino-ino. Questo blog tra l’altro dovrebbe essere reintitolato. Penso che PICCOLI PROBLEMI DI CUORE possa essere la soluzione.

    Faccina sorridente ipocrita.

  3. wagon said

    Ho molto lungamente riflettuto su tutto ciò. Porto con me un bagaglio di passate crisi consistente, anche le mie solitarie o per lo meno mai condivise. Quando sono in crisi mi piace chiudermi, non farlo sapere a nessuno e semplicemente isolarmi. Una volta mi era possibile, adesso non più. Va di lusso che da quando non riesco più a farmi solo i miei cinici cazzacci non siano neanche più arrivate crisi di particolare intensità (tranne quest’ultima, che è infida e potrebbe avere un effetto valanga).

    Ieri notte ho scritto un lungo post, che nessuno leggerà mai perchè è su supporto cartaceo. Fatto sta che di ambizioni è vero che ne ho tante, ma non è affatto vero che equivale a non averne nessuna: significa solo conoscere il punto di arrivo e vagliare infinite strade per raggiungerlo. Un giorno una di queste funzionerà, o se no almeno si sarà provato tutto il possibile.

    Per il resto nessun contratto è stato firmato ma sento lo stesso il bisogno di vederti come ti ho visto qualche volta, perchè mi piace come ridi e mi piace vederti felice e soddisfatta. E’ così che devi essere, non incupita. Perchè se no mi viene da fare come te: se non riesco a migliorarti l’umore voglio tirare i remi in barca e togliermi di mezzo.
    L’arroganza del nuovo arrivato… come se c’entrassi qualcosa o avessi tanto potere da poter condizionare il tuo mood. So che non valgo così tanto, ma sono obeso, e quindi mi allargo prendendo spazi qua e là.

    Ricapitolando: odio i soldi, e chissenefrega; ne voglio tanti, e troverò un modo di risolvere il problema; tu DEVI essere felice e non pensarci, realizzandoti un po’ come ti pare, basta che non sia scopando in giro come tuo solito.

    Detto ciò, faccina sorridente ipocrita e appena ci vediamo ti stacco una spalla a morsi per punizione.

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