Gente della notte

10/08/2008

“…di notte le parole scorrono più lente
però è molto più facile parlare con la gente,
conoscere le storie, ognuna originale,
sapere che nel mondo nessuno è normale.
Ognuno avrà qualcosa che ti potrà insegnare,
gente molto diversa di ogni colore…”


Questa sera non c’erano colori. Solo abitudini diverse, estrazioni diverse, modi di fare diversi.
Vai a casa del fidanzato per una cenetta romantica e ti ritrovi (dopo aver passato l’intera serata a riempire di coccole Alf, che sembra gradire) nel dopo-dopo cena a bere un bicchiere di champagne e mangiare dolcetti in salotto scrutata dai di lui genitori. Mamma, papà, figlio e cane, famiglia al gran completo. Ma quando dentro di te ormai sei nel pieno del suicidal-mood, temendo il peggio, scopri che (forse solo grazie a qualche bicchiere di troppo) i due non sono poi così male. Anzi, ti divertono un sacco. Storie del papi che ricorda i bei tempi andati, quando era circondato da cani da caccia, la mami che ti svela che il tuo lui, quello che tu pensavi fosse perfetto in tutto e soprattutto che non avesse avuto un’infanzia, in realtà da piccolo camminava soltanto all’indietro. Carponi all’indietro. Ahaha, dettagli scabrosi. Credo sia una tattica della suocerina per farmi passare qualsivoglia pensiero a luci rosse su suo figlio. Bello, puro, casto.
Il punto è che mai come stasera mi ero sentita “a casa”. Come se conoscessi da una vita i due perfetti sconosciuti seduti sul divano di fronte a me, che sono direi la “causa scatenante” dell’esistenza del mio bello (di cui se non si fosse capito vado tanto fiera) e già solo per questo meriterebbero affetto, stima e tanta tanta curiosità (l’hanno cresciuto a botte di aspirina sciolta nella Coca-Cola, non potevamo aspettarci risultati migliori).
Una serata fuori dall’ordinario, quasi dal mondo. E se basta dell’alcol per poterlo rifare… beh, lo avranno. E’ una minaccia.

Viva la notte, viva le diversità, viva il pensiero che domani nessuno di loro (forse me compresa) ricorderà. La rima non era voluta, ma ormai è fatta. E’ comunque più in stile Jovanotti, da cui è tratta la strofetta iniziale.

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2 Risposte to “Gente della notte”

  1. ilallà said

    Dovresti sapere che per la mia proverbiale coerenza, odio un pò tutto e il contrario di tutto.
    Motivo per il quale sono libera di odiare e amare i tuoi genitori in base al mio umore del momento, a come mi sveglio la mattina.
    Considerato poi che TU senti mia madre per e-mail ogni giorno, ormai, direi che sono anche libera di familiarizzare un pò come mi pare. A giorni alterni.

  2. wagon said

    Questo post meriterebbe un post speculare, scritto dal mio punto di vista. Ma non c’è un blog che possa ospitarlo, visto che l’unico vagamente compatibile sarebbe stato pantalonirosa, defunto ormai da un po’.

    Comunque il fatto è che è buffo avere una ragazza che ti viene a trovare per una cenetta romantica col tuo cane Alf, lo copre di attenzioni tanto da ingelosirti (solo un po’), ti concede poi 5 minuti di coccole che ti fanno tornare soddisfatto e finisce poi ad ascoltare i tuoi genitori.
    In realtà l’ultima parte non è buffa, è terribile. Io non sono mai stato piccolo, dai 3 anni in su. Dalla mia prima sbronza, insomma. Il periodo precedente – confesso – era riservato alla crescita del mio embrione. Io non c’ero e non c’entro nulla… quindi continuiamo pure con le luci rosse e soprattutto, tu ODI i miei genitori. Continua ad odiarli. NON FAMILIARIZZARE.

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