27/07/2008

Lui: Sabato sera andiamo al Principi di Piemonte?

Lei: No, neanche per idea.
(5 minuti più tardi, lui torna col sorriso beffardo sulle labbra)
Lui: Ho prenotato: junior suite, possiamo arrivare nel pomeriggio a posare la valigia.

Dico sempre no. Che poi diventa sì, per la mia coerenza nota a tutti. Soprattutto se per concludere una luuunga settimana passata in un rifugio di montagna con dieci rumorosissimi bambini puzzolenti e scalmanati e tanti scarafaggi il fidanzato decide di portarti in (cito) “affascinante e austero hotel 5 stelle ubicato nel cuore della città in via Gobetti, proprio di fronte alla rinomata via Roma. 99 camere e suite ideali per congressisti e uomini d’affari ma anche per turisti interessati a scoprire le bellezze della capitale sabauda”.

Junior suite, stanza 510. Quaranta metri quadrati di tranquillità tutti per noi, finalmente un pò di silenzio e di privacy. E un letto non a castello. Quasi tre piazze. Un bagno che è molto, ma molto meglio di una tomba di famiglia. Marmo, specchi e una vasca da bagno che sembra fatta su misura per noi.

Rieccomi sulla mia nuvoletta anni luce dal pianeta Terra. Ridiamo e facciamo i cretini sotto la doccia fino ad allagare il bagno (tanto appena chiuderemo la porta passeranno i folletti buoni a sistemare tutto), ci facciamo belli e scendiamo per l’aperitivo. Coccole della cameriera iperattenta, che ci prepara piattini freddi e caldi avvisandoci che se il bicchiere del vino è un pò umido è perchè l’ha raffreddato nel ghiaccio e ci propone patatine francesi color melanzana. Che fastidio l’umidità, oh sì. Un blitz in pizzeria, anche se la fame è già scappata, e poi di corsa al cinema, The dark knight. Bello, bellissimo, lungo, lunghissimo. Ma appollaiata sulla spalla di lui sto come non sono mai stata altrove. Pace dei sensi, e tanta tanta voglia che il film non finisca più.

Quando finisce è mezzanotte, e facciamo la strada dal cinema all’hotel quasi correndo, incuranti di quello che abbiamo intorno, verso la vasca da bagno, il letto a tre piazze e la nostra felicità.
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3 Risposte to “”

  1. ilallà said

    Hai ragione. In effetti ho scritto il post senza pensare al fatto che poi TU lo avresti letto. Come sono smielata. Puah.

    Però se non altro il finale era a doppia interpretazione, quello che abbiamo fatto nella vasca e nel letto è tutto fuorchè smielato. E degno di nota.

    Poi, amore, tu SEI ipocrita. Ipocrita ti ho conosciuto e ipocrita ti tengo, non dare il merito a me!

    Nel frattempo, giusto a titolo informativo, ho sfornato altre 4 teglie di biscotti. And the crisis goes on… 😉

  2. Wagon said

    Stai diventando sdolcinata. E la cosa peggiore è che anche io lo sto diventando.
    Il pubblico non mi riconosce più. Io neppure, ma tant’è. La cosa divertente è che più mi smielo con te più divento stronzo all’esterno. E’ una cosa positiva: prima ero cinico, sarcastico, un po’ noir e sempre indifferente, ma non sapevo dire di no ed ero sempre buono con tutti. Facevo il cattivo ma non lo ero.

    Adesso sono più cinico di prima, ma all’apparenza colo bontà da ogni buco del mio corpo. E la cosa mi fa sentire tanto ipocrita e tanto bene.

    Quindi grazie di condividere con me le suite degli hotel, quando decido che sia il caso di andarci 🙂

  3. EboRâguebi said

    Desidera viaggiare?
    Venite a getto Eborâguebi.

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