Siamo donne, oltre LE gambe c’è di più

30/05/2008

Non ho niente da fare e sto perdicchiando tempo su Internet. Incappo in un interessantissimo blog che mi è stato linkato da un caro amico (leggi:nuovo fidanzato) oggi pomeriggio. Ma cazzo. Esiste davvero: un gruppo di allegre ragazzottine (spero -INE, e non già in fase post-adolescenziale) che ha messo su una specie di forum-diario-raccolta sui casi umani. Oh sì, avete sentito bene. Maschietti, i “casi umani” siete proprio voi!!

Realizzo leggendo con attenzione i post di essere estremamente poco di parte.
Voglio dire, ragazze, sono donna anche io. Ho una patatina con cui faccio pipì da seduta, per intenderci. Ma… MA. Anche io ho incontrato tanti uomini che intralciavano il mio cammino, anche io ho avuto esperienze ridicole o allupantissime. Anche io sono stata delusa da LORO e anche io a volte li avrei ammazzati di insulti o presi a botte o evirati del tutto. Però, mi dispiace: se chiamiamo “caso umano” uno che dice qualcosa di simile

Quella volta che ci siamo baciati con la mia amica era solo un regalo per il mio compleanno! E poi avevamo anche bevuto dai!

non possiamo pretendere di non sollevare dubbi nel lettore su quanto siamo CASI UMANI noi donne che, nonostante queste evidentissime prese per il culo (sento lo gniiiiiiic delle unghie sugli specchi da qui) continuiamo a stare con – e soprattutto a scrivere di – esseri come questi. E no, non esiste. Perché se lo facciamo così tanto, e addirittura su un blog dedicato, vuol dire che siamo proprio stupide come dubitavamo di essere. Siamo noi, i casi umani. E facciamo tanta più tenerezza di loro, nella nostra stupida ingenuità.

Appena tornata dal mio viaggio in America lo incontro in notturna su msn. Si professa ubriaco ma probabilmente è una scusa per non prendersi la responsabilità delle sue azioni. Comincia a dirmi cose oscene, fare richieste strane. Cose a cui ormai purtroppo sulla macchina infernale sono abituata a ricevere (solo da parte sua). Dal vivo no, non ne ha il coraggio.
Insomma solite frasi sul porno andante a cui ormai sono abituata. Poi la genialata: mi dice di accettare la sua web cam. Curiosa e alquanto ingenua accetto (1). Inizialmente non capisco cosa sia quella cosa grigiastra che mi si propone dinnanzi… dopo un po’ al mio cervello arriva l’input (2): la telecamera è puntata sulle sue mutande, quello che mi si propone davanti è il presunto ‘pacco’ incartato da mutanda di marchio di stampo gay. Comincio ad inquadrare bene la situazione (3). Esterrefatta rimango a guardare: voglio vedere se arriva veramente dove sembra voler arrivare. Voglio capire se è veramente capace di quel che penso, se veramente poi avrà le palle di guardarmi in faccia (4).
Ebbene. Comincia a toccarsi. L’affarino cresce per quanto possibile. Io intervengo su msn con battute sarcastiche per far ben intendere al caso umano che sta facendo una cosa tristissima. Lui niente. Anzi mi scrive che le mie battute non lo aiutano, che devo dire qualcosa di porno. Al che mi viene da ridere e comincio a dire: “Sììì… sono la tua maiala” e altre boiate del genere sempre con quel tono sarcastico che avrebbe fatto ammosciare Rocco Siffredi (5). Ma lui niente, continua a toccarsi. Dice che mi immagina lì, sul divano, intenta a guardarlo…….
A un certo punto capisco che non sa se levarsele o no ste maledette mutande. Forse l’omino del cervello un po’ gli consiglia di non farlo, ma la manina pazza non è dello stesso avviso. Con le lacrime agli occhi (6) rimango lì per vedere se lo fa davvero… passano circa 30 minuti (in cui sfoglio altre pagine web e un’interessante versione alternativa del giallo di Cogne) e lui è ancora lì, co sto coso ritto e indeciso se levarsi le mutande o meno(7).
A mettere fine a questo spettacolo osceno ci pensa il Fato (8). Salta la connessione. Lui torna e cerca di sviare la cosa parlando del più e del meno. Qualche giorno dopo lo incontro ed è del tutto normale, gli accenno ai fatti di qualche sera prima facendogli capire che sta rafforzando la sua posizione di caso umano ma lui niente…. non ha fatto niente di strano… Ancora oggi ogni tanto gli do del maniaco così, col sorriso sulle labbra perché so na signora… Per lui invece è stato tutto normale… beh tentare (9) di spararsi una pippa via msn davanti a una che vedi sempre è normale no… tanto poi si dice che si scherzava ecc ecc. Scherzo sta minchia.
A differenza degli altri post questo non fa poi tanto ridere… forse perché sono ancora mezza indignata e forse anche perchè mi infonde solo un’enorme tristezza. Ed inaugura la categoria dei casi umani
su msn.
Sono troppo pudica?? (10)

Noi donne, il gran controsenso. La coerenza è proprio una nostra peculiarità, eh?

(1) Curiosa ed alquanto ingenua creatura, ascolta un po’ qui. Sei su Msn – di notte – con un tizio che non fa altro che fare “richieste strane” di stampo porno e accetti la sua web cam? Cosa pensavi di trovare dall’altra parte, Cristina D’Avena canticchiando Bentornato Topo Gigio?

(2) Vorrei poter quantificare quel “dopo un po’”, sarebbe un’ottima e implicitissima risposta al punto (10).

(3) … Messa comoda?
(4) Balle, tutte balle. Vuoi vedere se è grosso o piccino picciò. Perché noi donne dobbiamo sempre sentirci in dovere di scusarci e dare sempre spiegazioni? E’ molto più semplice e credibile dire “ Io sto lì in trepidante attesa, perché non vedo l’ora di vedere com’è”. E’ una cosa naturale, stella. Si chiama CURIOSITA’.

(5) Uh, il “tono sarcastico” in chat… potrebbe non percepirsi in una normale conversazione DIURNA e DAL VIVO tra persone NORMALI, se poi ci metti che hai usato quel tono con uno che in quel momento si stava pacioccando allegramente l’affarino immaginandoti come una grande vagina sovrastata da due enormi tette, puoi ben capire quanto sia stato utile.
(6) … Era davvero COSI’ piccolo?
(7) Azz, 30 minuti. Un uomo, una garanzia. Non trovava abbastanza stimoli magari. O forse l’omino del cervello in quel momento ha avuto la meglio sulla manina impazzita. O forse voleva solo prendersi gioco di te e della tua pudicizia.
(8) Fanciulla, non ti è venuto in mente magari di pensarci TU prima di scomodare Fato? Voglio dire, 30 minuti a guardare uno masturbarsi, per di più senza alcun risultato… forse a me, se mi avesse schifato così tanto, sarebbe venuto da far clic sulla grande X rossa in alto a destra… funziona, sai?
(9) Hai detto bene, sorella, TENTARE. Trenta minuti. Sticazzi.
(10) No, la parola giusta è STORDITA credo. Pudica, stordita. Una pudica avrebbe dato del pervertito al tale in questione e avrebbe chiuso la finestrella alla seconda richiesta porno. Una stordita avrebbe usato un tono sarcastico e sarebbe stata trenta minuti a guardarlo fallire miseramente nel suo proposito. Ecco la differenza.

E per le donne: ipPIP urrà!!!!

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4 Risposte to “Siamo donne, oltre LE gambe c’è di più”

  1. Pautasio said

    Mmmmm… tette!

  2. il@ said

    … Però vuoi mettere, avere due belle tette?? Ti sistema un sacco di cose, nella vita!

  3. il@ said

    Oh. Donne, stupide donne.

  4. Alessandro said

    Uno pensa che tali fenomeni non possano esistere, ma la natura umana si rivela sempre più sconvolgente di quanto non si pensi. Mi riferisco alla stordita pulzella che resta mezz’ora a guardare in webcam la sega mal riuscita di un segaiolo esibizionista lamentandosene poi sul web: è sicuro che oltre le gambe c’è di più, ma questo di più non contempla sicuramente il cervello, forse al limite le tette, che notoriamente non pensano, ma non altro…

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