pensieri

22/04/2008

Ho iniziato a vagare. Immobile, ma inarrestabile.

Scheletri, sensazioni, ricordi. Quanti. E’ buffo come a volte basti, forse ispirati dal Cambiamento, riguardare vecchie foto per far tornare alla mente il rimosso, l’occultato. Risalire per gradi, dalla culla (pochi i ricordi, ma la sensazione di pace data dal viso materno non si dimentica) all’infanzia.

E’ qui che i ricordi si fanno meno nitidi. Paure, malinconia, l’andare oltre. Un andare oltre che ti rimane dentro. Avresti voglia di gridarlo forte per lavare via il dolore, ma. Silenzio. La bocca serrata rifiuta di aprirsi. Troppo tempo è passato dall’urlo mancato. Inutile, ora.

Rimani lì, spettatore di un gioco perverso.
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3 Risposte to “pensieri”

  1. Pautasio said

    Ed è subito sega

  2. il@ said

    Moltissimo. E tale rimarrà, sennò che poetessa ermetica mancata sarei… eh! 🙂

  3. Alessandro said

    Molto bello il post è poetico, ma cosa significa? È molto ermetico…

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