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adoro fare acquisti inutili.
ho comprato una macchina per fare lo zucchero filato.
un sound egg, che in italiano non so neanche come si dica ma immaginatevi che emozione tenere in mano un simil-ovetto kinder che invece di essere di cioccolato ingrassante funziona da percussione ed è tutto e liscio e colorato… lo puoi tenere in borsa e sfoderarlo nei momenti di noia. mille volte meglio delle palline di farina che – non so le vostre – fanno sempre una triste fine, stritolati tra le mani del padrone o tra i denti del cane del padrone.
una scatola di stampini con ogni lettera dell’alfabeto (j k x y z comprese) e due inchiostri, verde e rosso.
un alberello di natale in legno con robine da appendere sempre in legno, angioletti, pupazzi di neve e pacchettini regalo.
50 lucine led blu da mettere sull’alberello di legno.
un orsacchiottone fatto a mano con stoffa inglese.
palle di vetro di murano, mal che vada le posso usare come piombini quando deciderò di farla finita gettandomi nel po.
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Per quanto riguarda l’origine di queste due esclamazioni…
Cito: La parola “mannaggia”nel significato corrente sta per “accidenti, maledizione a…” ovvero “male ne abbia colui contro il quale è diretto il mannaggia”.
E’una parola principalmente dialettale,soprattutto nella zona della murgia.
Etimologicamente il termine è appunto una deformazione della frase “male ne abbia”.
Esiste pure una variazione di “mannaggia” ed è “malannàggia”, ma è pochissimo usata.
Minchia è un termine adoperato frequentemente nella lingua siciliana e nel dialetto calabrese per indicare l’organo sessuale maschile, passato poi ad essere espressione di esclamazione, di disprezzo, di apprezzamento o di stupore.
La parola ha prodotto anche altri termini derivati come minchiata, per indicare sciocchezza o minchione, per indicare una persone sciocca altrimenti detta, nell’accezione comune del termine - coglione o, peggio, cazzone. Per indicare una persona oltremodo noiosa e stupida, è invalso inoltre l’impiego della formulazione minchia cacata o anche scassa minchia. viene inoltre adoperata la locuzione suca-minchia per indicare una persona che infastidisce
La derivazione è dal latino mencla, formula volgare di mentula che è diminutivo di menta che indicava appunto l’organo sessuale maschile. La radice indoeuropea è mat- che probabilmente indicava lo scuotimento e da cui sono derivate parole che indicano arnesi per agitare il burro durante la preparazione (ad esempio nel sanscrito con manthara). Altri fanno derivare la radice da mingere che significa orinare.
Io la ricerca l’ho fatta, ma adesso non ditemi che sono volgare!
Se proprio volete prendervela con qualcuno… www.wikipedia.it
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http://it.youtube.com/watch?v=gryymVUrnec
Li sto riscoprendo, ma sono troppo carucci!!
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Come per esempio fare 32 scatole col cartone ondulato. E una torta verde. Qualche stencil sul mio quadernetto degli scarabocchi (non che ne avessi già uno, l’ho creato apposta). Ah, ho anche guardato delle foto e letto Specchio.
Un vero weekend fruttuoso. Fruttifero? Fruttificante?
