In Cura Dallo Stregatto


tanti tanti tanti tanti soldi, ci vorrebbero
30/11/2007, 19:50
Filed under: Uncategorized

adoro fare acquisti inutili.

ho comprato una macchina per fare lo zucchero filato.
un sound egg, che in italiano non so neanche come si dica ma immaginatevi che emozione tenere in mano un simil-ovetto kinder che invece di essere di cioccolato ingrassante funziona da percussione ed è tutto e liscio e colorato… lo puoi tenere in borsa e sfoderarlo nei momenti di noia. mille volte meglio delle palline di farina che – non so le vostre – fanno sempre una triste fine, stritolati tra le mani del padrone o tra i denti del cane del padrone.
una scatola di stampini con ogni lettera dell’alfabeto (j k x y z comprese) e due inchiostri, verde e rosso.
un alberello di natale in legno con robine da appendere sempre in legno, angioletti, pupazzi di neve e pacchettini regalo.
50 lucine led blu da mettere sull’alberello di legno.
un orsacchiottone fatto a mano con stoffa inglese.
palle di vetro di murano, mal che vada le posso usare come piombini quando deciderò di farla finita gettandomi nel po.



MINCHIAGGIA
28/11/2007, 21:07
Filed under: cOltura

Per quanto riguarda l’origine di queste due esclamazioni…

Cito: La parola “mannaggia”nel significato corrente sta per “accidenti, maledizione a…” ovvero “male ne abbia colui contro il quale è diretto il mannaggia”.
E’una parola principalmente dialettale,soprattutto nella zona della murgia.
Etimologicamente il termine è appunto una deformazione della frase “male ne abbia”.
Esiste pure una variazione di “mannaggia” ed è “malannàggia”, ma è pochissimo usata.

Minchia è un termine adoperato frequentemente nella lingua siciliana e nel dialetto calabrese per indicare l’organo sessuale maschile, passato poi ad essere espressione di esclamazione, di disprezzo, di apprezzamento o di stupore.
La parola ha prodotto anche altri termini derivati come
minchiata, per indicare sciocchezza o minchione, per indicare una persone sciocca altrimenti detta, nell’accezione comune del termine - coglione o, peggio, cazzone. Per indicare una persona oltremodo noiosa e stupida, è invalso inoltre l’impiego della formulazione minchia cacata o anche scassa minchia. viene inoltre adoperata la locuzione suca-minchia per indicare una persona che infastidisce

La derivazione è dal latino mencla, formula volgare di mentula che è diminutivo di menta che indicava appunto l’organo sessuale maschile. La radice indoeuropea è mat- che probabilmente indicava lo scuotimento e da cui sono derivate parole che indicano arnesi per agitare il burro durante la preparazione (ad esempio nel sanscrito con manthara). Altri fanno derivare la radice da mingere che significa orinare.

Io la ricerca l’ho fatta, ma adesso non ditemi che sono volgare!
Se proprio volete prendervela con qualcuno… www.wikipedia.it



Gli aristogatti,quanto erano belli…
27/11/2007, 19:14
Filed under: Uncategorized

http://it.youtube.com/watch?v=gryymVUrnec

Li sto riscoprendo, ma sono troppo carucci!!



ODIOODIOODIOODIOODIOODIOODIOODIOODIO
26/11/2007, 22:17
Filed under: lamenti

Odio il lunedì mattina.

Odio fare pranzo da sola davanti alla tv, di solito mi sbrodolo con uno spaghetto qua e uno spaghetto là perdendomi tra le mille incredibili vicende di Studio Aperto, mio migliore amico se pranzo da sola.

Odio Del Debbio, opinionista che ogni giorno prima di Studio Aperto racconta dell’acqua calda a chi come me, annoiato, pranza da solo. Menomale che c’è lui, il giustiziere mascherato. La nostra Sailor Moon all’italiana.

Odio fare la doccia e rendermi conto solo alla fine di non avere preparato l’accappatoio, cosa che mi costringe ad uscire grondante dalla doccia lasciando come pollicino una scia di goccioline formato 40 (piedino da fata!).

Odio chi per la strada mi ferma per chiedermi cose di lavoro in una tranquilla mattinata libera nonostante la mia faccia da non-ci-sono-per-nessuno-non-rompere-le-balle (“Potreste mica spostare la lezione di Elenina” – e tu pensi: Elenina chi? Quale lezione? Flauto, chitarra, violino, batteria, canto moderno, pianoforte, cornamusa, piffero? – “da lunedì a giovedì?” – e tu pensi: faceva lezione il lunedì? ma elenina chi? ma quale lezione? …).

Odio gli arronganti (era un errorino di battitura dovuto all’ora tarda e alle lenti secche negli occhi che mi annebbiano la vista, ma a qualcuno non è passato inosservato…), i presuntuosi e gli ignavi.

Odio masterizzare un cd per poi scoprire che due tracce che avevo inserito sul cd non ci sono, volatilizzate alla faccia di noi scaricatori illegali di cd di James Blunt. Oh, il mio James Blunt. Avesse meno l’aria dell’impasticcato debosciato allucinato sarebbe il mio tipo ideale. Se solo se.



una domenica bestiale
25/11/2007, 23:12
Filed under: QuotidianaMente
Uff, panf, fatica. Che weekend.

E’ da ieri che non mi fermo un attimo: prendi, vai, torna, fai, riprendi, rivai, ritorna, rifai, ririprendi, ririvai…
La cosa positiva è che ho risolto, in soli due giorni, cose importantissime che altrimenti avrei fatto in settimane, mesi, anni.

Come per esempio fare 32 scatole col cartone ondulato. E una torta verde. Qualche stencil sul mio quadernetto degli scarabocchi (non che ne avessi già uno, l’ho creato apposta). Ah, ho anche guardato delle foto e letto Specchio.

Un vero weekend fruttuoso. Fruttifero? Fruttificante?




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